Mette Frederiksen, attuale premier della Danimarca, ha annunciato che il governo avanzerà una proposta di legge per vietare l’uso dei social network ai ragazzi di età inferiore ai quindici anni. La prima ministra sostiene che il sovrautilizzo degli smartphone e, in particolare, delle piattaforme di messaggistica istantanea e simili, stiano «rubando l’infanzia» di molti giovanissimi, causando depressione, ansia e problemi di concentrazione. Per lei, è necessaria una nuova regolamentazione che limiti l’accesso dei bambini e degli adolescenti alla rete.
Frederiksen si augura che la proposta diventi legge già a partire dal prossimo anno. Il progetto sarà oggetto di discussione nel corso di una prima seduta parlamentare prevista il 21 ottobre, e prevede un’opzione che consenta ai genitori di autorizzare o meno l’uso dei social ai figli a partire dal loro tredicesimo compleanno.
La Danimarca vuole limitare l’uso dei social network ai minorenni: la situazione in Europa
Il Regolamento generale dell’Unione Europea sulla protezione dei dati (GDPR) al momento stabilisce che l’età minima per il consenso al trattamento dei dati personali sia tredici anni, età che permette l’iscrizione a molti social. Gli Stati membri, in ogni caso, possono scegliere di seguire le linee guida o di aumentare il limite minimo. Nel nostro Paese, ad esempio, è consentito creare un account social personale solo a partire dai quattordici anni; tuttavia in Italia, e anche nel resto d’Europa, i controlli sui minori non sono sufficienti per essere sicuri che non lo facciano di nascosto.
Federica Checchia





