Oscar Farinetti è sposato dal 1978 con Graziella Defilè, i due hanno avuto anche tre figli: Nicola, Francesco e Andrea. Francesco, che si occupa di Green Pea, Nicola, direttore di Eataly, e Andrea, che ha il compito di dirigere varie aziende agricole della famiglia.
Oscar e Graziella vivono a Novello, in provincia di Cuneo, dal 1978. A volte ci sono state alcune dichiarazioni che lo stesso Oscar ha fatto riguardo alla moglie. Ha sempre detto che senza di lei non avrebbe fatto niente. L’ha conosciuta quando lei aveva 19 anni e vendeva latte alla fiera del tartufo di Alba. Oscar Farinetti è un imprenditore italiano ed è conosciuto per aver fondato Eataly, un’azienda che si occupa di esportazione di prodotti gastronomici italiani in ogni parte del mondo.
Francesco Farinetti, chi è il figlio maggiore di Oscar Farinetti
Francesco Farinetti è nato ad Alba nel 1980 ed è il più grande tra i tre figli di Oscar Farinetti. Ha frequentato il Liceo Classico e si è laureato in Comunicazione per le Istituzioni e le Imprese presso l’Università degli Studi di Torino.
Da gennaio 2007 Francesco ha iniziato a lavorare a Eataly Torino nella qualità di responsabile della divisione vino. Da agosto 2008 è diventato amministratore delegato di Eataly distribuzione Srl.
Nel novembre 2019 il ruolo di amministratore delegato di Eataly è passato al fratello Nicola mentre lui si è dedicato allo sviluppo del progetto del primo Green Pea con il ruolo di amministratore delegato, sotto la guida del padre Oscar, ideatore e fondatore.
Francesco racchiude la sua filosofia rispetto al consumo e alla sostenibilità sottoscrivendo il payoff di Green Pea “From duty to beauty”. Questo motto, infatti, invita a cambiare il paradigma alla base delle nostre scelte, passando dal senso del dovere al senso del piacere anche e soprattutto quando facciamo scelte sostenibili. Come ricorda Francesco: “la sostenibilità è bellezza, soprattutto in Italia.”
Da settembre 2023 è Executive Chairman di Green Pea, vive ad Alba, è sposato e ha due figli.
Chi è Andrea, il più piccolo dei figli di Farinetti e proprietario dei vini Fontanafredda
Nicola, il secondogenito, a cui nella spartizione dei pani e dei pesci è toccata l’amministrazione di Eataly. A Francesco (il più grande) a cui è andato Green Pea, il nuovo progetto torinese dedicato all’ecosostenibilità.
Ma forse, nelle vicende, vi siete persi Andrea, il piccolino di famiglia, che di casa – e di lavoro – sta alla bellissima tenuta Fontanafredda, anche se preferisce non darsi un ruolo perché – dice – “non serve a niente”. Non servirà a nulla, ma intanto è lui che dirige la baracca.
L’acquisizione di Borgogno da parte di Oscar Farinetti nel 2008 ha segnato un momento significativo nel mondo del vino italiano. Nonostante le critiche iniziali, la famiglia Farinetti ha conservato e aggiornato le tradizioni di Borgogno, comprese le pratiche di produzione biologica implementate nel 2016.
A quattordici anni Andrea inizia a studiare enologia, a venti è già nelle tenute di famiglia, e a venticinque arriva a Fontanafredda, dove si innamora (“è un posto bellissimo – dice – come fai a non innamorarti?”) e lì resta fino a oggi, che di anni ne ha trenta. Nel frattempo, cerca di guadagnarsi il rispetto di chi lo vede solo come il “figlio di”, lavorando e portando a casa risultati. In un 2020 quantomeno bizzarro, Fontanafredda è “riuscita a tenere botta, grazie a una diversificazione del mercato e a una prima parte di anno che è andata molto bene, che è servita a portare un po’ di fieno in cascina”
I vini di Borgogno
Oggi i vini di Borgogno sono noti per la loro classicità, caratterizzata da macerazioni prolungate, fermentazioni spontanee e affinamento in botti di rovere di Slavonia. Il Barolo Riserva è un segno distintivo dell’azienda, con una produzione di circa 60.000 bottiglie all’anno. L’introduzione di vini bianchi e di altre etichette testimonia l’impegno di Borgogno nei confronti della tradizione e dell’innovazione.
La proprietà della famiglia Farinetti ha visto la tenuta espandersi fino a 31 ettari di vigneti e circa 10 ettari di boschi autoctoni. La loro dedizione alle pratiche eco-compatibili ha portato alla certificazione biologica al 100% a partire dalla vendemmia 2019.
La partnership di Borgogno con La Place de Bordeaux segna una pietra miliare nella storia dell’azienda, portando i suoi eccezionali vini Barolo a un pubblico globale. Sotto la direzione di Andrea Farinetti, Borgogno continua a mantenere le sue ricche tradizioni, abbracciando al contempo le moderne pratiche di vinificazione e la sostenibilità. Questa combinazione di eredità e innovazione fa sì che Borgogno rimanga un attore di primo piano nel mondo dei vini Barolo.





