I genitori di Vladimir Luxuria sono Antonio Guadagno e Maria Michela. Due figure importantissime per l’opinionista della tv, che fin da quando era bambina ha potuto contare sul loro affetto, soprattutto nei momenti più difficili che hanno segnato la sua vita. Prima dell’inizio del suo percorso di transizione di genere, la nota attivista si chiamava Wladimiro Guadagno e abitava a Foggia, la sua città d’origine, insieme alla famiglia. In una puntata del Maurizio Costanzo Show, Luxuria aveva raccontato il rapporto con suo padre e svelato qualche dettaglio su di lui:

Antonio Guadagno di professione era un camionista e ha viaggiato molto per lavoro, lasciando spesso la sua famiglia. Anche la mamma di Vladimir Luxuria oggi è in pensione; in passato ha svolto una serie di lavoretti per arrangiarsi.

“Mio padre è un camionista, un vero macho, ma anche un uomo buonissimo che per me ha fatto tanto”

Oltre al forte legame con i genitori, Vladimir Luxuria ha un rapporto speciale con suo fratello Glauco e le sue tre sorelle Laura, Barbara e Cristina. Glauco Guadagno è il fratello minore dell’opinionista e sulla sua vita si sa ben poco perché è molto attento alla sua privacy e preferisce restare lontano dalle luci dei riflettori. Ha una fidanzata e fa il commercialista a Foggia.

Laura ha un bellissimo rapporto con la sorella Luxuria, sono sempre andate d’accordo, lei l’ha sempre sostenuta, anche quando ancora si chiamava Wladimiro ed era costretto a diventare chi sentiva di essere nell’anima solo fuori dalle mura di casa. “Erapiù femmina di me eppure aveva tutti i privilegi da maschio: stava in camera da solo, poteva rientrare più tardi la sera. Pure quando mi ha rubato il fidanzato l’ho dovuto perdonare, roba che se lo rifacesse adesso gli strapperei con le mie mani quelle quattro extension dai capelli. Gli invidiavo la libertà e lui mi invidiava gli abiti nell’armadio: quantegonne gli ho dovuto mettere in un sacchetto assieme ai trucchi perché li potesse indossare fuori di casa”.

La sorella spiega anche le iniziali difficoltà di comprensione da parte dei genitori, erano tempi diversi e Vladimir dovette lottare per riuscire a far sbocciare ciò che sentiva di essere veramente. Il padre, in particolare, appartenendo a una generazione indietro, si trovò totalmente impreparato, e non sapeva come gestire il fatto: “Faceva finta di niente, ma era sotto gli occhi di tutti. una sera lo sentii prendersela con mamma: tuo figlio va in giro truccato come una donna! Lo aveva visto vicino alla stazione con dei colleghi camionisti come lui. Ma alla fine non successe nulla. Provò a mascolinizzare Vladi, gli diceva: Tu non ti devi truccare e ti devi vestire da maschio. Capirai… Gli entrava in un orecchio e gli usciva dall’altro. Però acasa non si è mai vestito in quel modo, penso per evitare inutili attriti”. Questa storia ci insegna quanto è importante avere qualcuno che creda in te e ti sostenga in qualsiasi problema.