Si è spento all’età di settantaquattro anni Ace Frehley, membro fondatore e primo chitarrista solista del gruppo rock statunitense dei Kiss. Qualche settimana fa, il suo account ufficiale aveva fatto sapere che, a causa di una «piccola caduta» del musicista, uno dei concerti previsti sarebbe stato cancellato. Purtroppo, le sue condizioni erano peggiorate velocemente; un nuovo messaggio informava che, «a causa di problemi di salute persistenti, Ace ha preso la difficile decisione di cancellare tutte le date rimanenti previste nel 2025». Secondo TMZ, Frehley avrebbe riportato avuto un’emorragia cerebrale a seguito dell’incidente; sempre secondo il sito, sarebbero stati i suoi parenti a staccarlo dal respiratore che lo teneva in vita nell’ospedale in cui era ricoverato.

Il saluto dei Kiss ad Ace Frehley

Ace Frehley è morto a settantaquattro anni per delle complicazioni a seguito di una caduta

A dare la notizia della sua scomparsa è stata proprio la famiglia, attraverso un comunicato: «Siamo sconvolti e affranti. Nei suoi ultimi istanti di vita, abbiamo avuto la fortuna di poterlo abbracciare con parole, pensieri, preghiere e manifestazioni di amore premurose e pacifiche mentre lasciava questa terra. Conserviamo con affetto i ricordi più belli che ci ha lasciato e le sue risate, celebriamo la forza e la gentilezza che ha donato agli altri. La portata della sua scomparsa è di proporzioni epiche e va oltre ogni comprensione. Riflettendo su tutti i suoi incredibili successi nella vita, il ricordo di Ace continuerà a vivere per sempre».

La morte dell’artista ha scioccato tutto il mondo del rock, e molti dei suoi colleghi stanno rendendo omaggio alla sua memoria. Gene Simmons e Paul Stanley, attraverso il profilo dei Kiss, si sono detti «devastati», e hanno salutato l’amico con queste parole: «È stato un soldato del rock, essenziale e insostituibile durante alcuni dei capitoli fondamentali più formativi della band e della sua storia. È e sarà sempre parte dell’eredità dei Kiss». Stanley ha poi raccontato un aneddoto divertente sul chitarrista: «Nel ’74 ero nella mia camera allo Hyatt a Los Angeles, quando ho sentito qualcuno che stava suonando in modo profondo e infuocato la chitarra nella stanza accanto alla mia. Ho pensato: “Vorrei che sto tipo fosse nella mia band!”. Così ho guardato dal terrazzo, e in effetti lo era! Era Ace». Peter Criss, batterista del gruppo, ha invece scritto: «Sono scioccato, amico mio… mi mancherai!».

Il tributo dei colleghi

Molto toccante anche l’omaggio di Mike McCready, chitarrista dei Pearl Jam: «Ho saputo della scomparsa di Ace Frehley da Rick Friel, con cui suonavo in una band chiamata Shadow. Rick è stato anche il primo ragazzo sull’autobus nel 1977 con un cestino del pranzo dei KISS a parlarmi di Ace… mi ha cambiato la vita. Ho comprato una chitarra nel 1978 per unirmi alla band di Rick, i Warrior, che poi si sono trasformati negli Shadow. Abbiamo fatto una cover di “C’mon and Love Me”. Tutti i miei amici hanno passato ore e ore a parlare dei KISS e a comprare roba dei KISS. Ace era un mio eroe e lo considererei anche un amico. Ho studiato i suoi assoli all’infinito nel corso degli anni».

Gli fa eco Nile Rodgers: «È stata la prima persona che ho incontrato mentre stavamo formando gli Chic. I Kiss stavamo suonando in un posto chiamato Le Jardin. Senza il suo trucco, nessuno lo ha riconosciuto mentre era seduto al mio tavolo. Solo pochi minuti dopo il pubblico avrebbe perso la testa per lui. Ho imparato molto quella notte». Steve Vai, invece, ha saputo racchiudere l’essenza di Ace con poche parole: «Ha incarnato l’attitudine del rock’n’roll: impertinente, rumorosa e irresistibilmente catchy».

Federica Checchia