Tra gli ex compagni di Rossella Brescia figurano due volti noti del mondo dello spettacolo ovvero Luciano Cannito e Roberto Cenci.

Oggi la ballerina e conduttrice sarà ospite ad Amici, in onda dalle 14:00 su Canale 5 dove ricoprirà il ruolo di giudice per le sfide tra gli allievi del talent show. Quando nei primi anni Duemila conosceva il grande successo nei programmi Mediaset, la Brescia era legata al regista Roberto Cenci. Il loro matrimonio è durato solo quattro anni, tra il 2000 ed il 2004: sulla fine del rapporto, scelta di comune accordo, il volto tv aveva sostenuto che fosse dovuto a divergenze. “Penso che la causa principale sia nel nostro lavoro, che ci porta a stare spesso lontani”, aveva dichiarato la speaker radiofonica in un’intervista. Ad influire sulla rottura è stata anche la differenza d’età tra i due, secondo quanto dichiarato dal regista: “Rossella è polarizzata sul lavoro e non era pronta a darmi un figlio” 

Chi sono gli ex di Rossella Brescia

Successivamente, Cenci si legava a Miss Italia 2005, Edelfa Chiara Masciotta: dalla loro unione è arrivato Andrea: il 62enne era già padre di altri due figli avuti da relazioni precedenti. Nella vita di Rossella archiviato il matrimonio irrompe Luciano Cannito, coreografo che incontra quando entrambi lavoravano nella scuola di Amici. All’epoca tra la ballerina professionista ed il prof di danza scocca la scintilla. La loro storia d’amore procede per diversi anni nel corso dei quali la coppia ha collaborato anche a teatro. Come un fulmine a ciel sereno nel 2024 la conduttrice annunciava la rottura con il compagno di vita:

Ho finito di girare Jastimari di Riccardo Cannella, con Fabio Troiano e Francesco Foti. Anche lì, mi è piaciuto mettere il mio dolore al servizio del mio lavoro… È successo mentre stavo girando il film e non l’ho deciso io, per me è stato uno choc“. Ospite a Verissimo aveva aggiunto: “Per quanto mi riguarda quest’amore è finito senza ‘una ragione né un motivo’ come canta Riccardo Cocciante. Ma con il tempo ho capito che bisogna rispettare la sincerità dei sentimenti che per lui erano cambiati. Non c’è una terza persona”