Quando Bella Hadid parla di profumi, non sta solo raccontando un progetto beauty: sta raccontando la sua memoria.
“Quando penso al Medio Oriente, penso al profumo,” dice in un’intervista esclusiva a WWD. E non è una frase da comunicato stampa — è un ritorno a casa. Ai ricordi della teta, la nonna, agli zii e alle zie che mescolavano fragranze per se stessi come se fossero incantesimi quotidiani. “Spero che Ôrebella possa essere una versione delle loro personalità,” aggiunge con quel tono morbido e malinconico che solo chi è cresciuto tra più mondi riesce ad avere.

Tutto quello che sappiamo sul futuro di Ôrebella, il brand beauty di Bella Hadid

Lanciato a maggio 2024, dopo più di dieci anni passati tra le passerelle di Versace, Marc Jacobs e Dior, Ôrebella è diventato in meno di un anno un beauty ritual globale. Cinque fragranze, tutte alcohol-free, costruite su un blend di oli essenziali e un elisir proprietario — l’“Ôrelixir” — che nutre la pelle con ingredienti come fungo della neve e olio di jojoba.

L’anima di Ôrebella

C’è Night Cap, gourmand speziato e avvolgente come una sera d’autunno a Beirut. Salted Muse, con sale marino, pepe rosa e accordo di ulivo, è già un cult tra i ragazzi Gen Z e i Millennial, soprattutto nella community maschile.
E poi Eternal Roots, lanciato ad agosto: note di lychee, bergamotto, vetiver e patchouli — il profumo di una nuova radice, piantata nel presente ma con l’anima rivolta al passato.

Ôrebella non è pensato per “una” persona, ma per chiunque viva l’identità come un paesaggio in movimento.
Hadid lo ripete spesso nell’intervista a WWD: “Non voglio che Ôrebella abbia un demografico. Voglio che i nostri profumi facciano parte della vita di chiunque, ovunque.”

Da Malibu ad Amsterdam

Oggi il brand parla a un pubblico globale — multicultural, genderless, borderless. Sta crescendo rapidamente in Messico, amato dalle community ispaniche, e sogna presto l’Europa, soprattutto i Paesi Bassi, dove è nata la madre di Bella.
Un cerchio che si chiude, ma con una scia nuova, cosmopolita, che unisce passato e futuro in una sola parola: identità.

“Vedere Ôrebella trasformarsi dal sogno di Bella a un brand che ridefinisce la categoria delle fragranze è stato davvero ispirante,” scrive Jessica Phillips, VP di Ulta. E in effetti, nel mondo saturo di packaging pastello e storytelling da laboratorio, Ôrebella vibra diversamente: ha il cuore caldo, la pelle reale, l’odore della memoria.