Noi ci aspettavamo un altro piccolo cambiamento per la premiere di Londra di Wicked: For Good di Ariana Grande. Dopo il ritorno al castano scuro (il colore che più di tutti dice I’m back, but softer), la cantante ha debuttato un nuovo hair look retrò, sfoggiato alla premiere europea di Wicked a Londra. It’s so old Hollywood, no?

Ariana Grande torna con un retrò hair look old Hollywood coded

La chioma è raccolta in un updo scolpito con ciuffo laterale da diva anni 2000, ma con quell’eleganza liquida che sa di Old Hollywood filtered through TikTok. I nuovi millennial side bangs, sottili e strategicamente curvati sulle guance, fanno sembrare tutto più morbido, più cinematografico. È il tipo di frangia che trasforma un viso: precisa ma naturale, costruita per sembrare casuale.

Sotto i riflettori di Leicester Square, Ariana ha sfoggiato una luce diversa — non solo per il colore (un brunette profondo e caldo, con riflessi cacao e una lucentezza quasi vinilica), ma per l’intera costruzione del look. Il raccolto mette in risalto la linea del collo, le spalle, l’incarnato chiarissimo: un equilibrio tra purezza e potenza.

La pelle, levigata e satinata, gioca con contrasti soft: base traslucida, blush appena diffuso, occhi allungati con ciglia impalpabili, e labbra color rose milkshake. È il tipo di trucco che non urla, ma rimane impresso. Il tutto vibra tra doll aesthetic e diva anni ’50 remixata da Gen Z.

E poi c’è l’abito — un ballgown nero vintage firmato Gilbert Adrian, lo stesso costume designer che creò i look del Mago di Oz nel 1939. Una connessione quasi mistica con l’universo Wicked: passato e presente si toccano, tulle e storia che si mescolano. Il vestito, datato 1952, ha un corpetto scolpito, una sola manica a sbuffo e strati di tulle nero tempestati di pois lucidi. Gotico, ma luminoso. Su Instagram, Ariana ha condiviso il look con la didascalia semplice: “Made in 1952 🖤”. Un gesto sobrio, quasi rispettoso — come se sapesse che non serve aggiungere altro.

Negli ultimi mesi, la popstar ha usato i capelli come linguaggio visivo. Dal biondo zucchero filato di Glinda al marrone vellutato del suo “reveal”, ogni cambiamento racconta una nuova fase. E noi non vediamo l’ora di scoprire cosa ci aspetterà per le prossime premiere.