Aveva solo 59 anni Alberto Bertone, il fondatore, presidente e amministratore delegato di Acqua Sant’Anna scomparso oggi, martedì 11 novembre.
Laureato in scienze politiche, Bertone era padre di due figli. Nel 2016 aveva perso la compagna Roberta Ruffino, scomparsa prematuramente all’età di 40 anni. A fine ottobre l’udienza del processo penale a suo carico, intrapreso dopo la denuncia per diffamazione di un concorrente, era stata rinviata per motivi di salute. Bertone, 59 anni, «imprenditore visionario e coraggioso, ha saputo coniugare visione imprenditoriale, capacità d’innovazione e una profonda attenzione per le persone, diventando nel tempo un punto di riferimento non solo per il suo settore, ma per l’intero tessuto economico e sociale del Paese» sottolinea la società nella nota in cui annuncia la prematura scomparsa del suo presidente.
Sotto la sua guida, Acqua Sant’Anna “è cresciuta fino a diventare l’azienda leader in Italia nelle acque minerali. Ma il suo lascito va oltre i risultati economici: la sua umanità, il rispetto per i collaboratori, la sensibilità verso il territorio e la costante volontà di migliorare, ne hanno fatto un esempio di leadership autentica e generosa. Un grande uomo, profondamente legato alla sua famiglia, guidato da altruismo e senso del dovere che non saranno mai dimenticati. La Società si unisce con profonda commozione al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di condividere con lui un percorso umano e professionale».
Chi era la moglie
Nove anni fa, nell’aprile 2016, Alberto Bertone aveva subito un gravissimo lutto, per la morte improvvisa, a soli 40 anni, della moglie Roberta Ruffino. Con la sua morte, lascia i due figli Filippo, 20 anni, studente universitario a Milano, nato da una prima unione, e Camilla, di 10. La donna si era sentita male mentre si trovava nella casa dei genitori a Settimo Torinese. Alberto e Roberta, che vivevano a Torino, poche settimane dopo, avrebbero dovuto battezzare la loro bimba, nata sette mesi prima. Nel 2008, in un incidente stradale vicino a Marene, era morto il padre
La famiglia Bertone è sempre rimasta saldamente alla guida dell’azienda, mantenendo il controllo maggioritario anche dopo la scomparsa del fondatore, in un contesto dove il legame tra impresa e valori familiari è rimasto centrale.





