L’influente capo di gabinetto di Keir Starmer, Morgan McSweeney, è finito nell’occhio del ciclone. Il premier Keir Starmer è stato costretto a negare in Parlamento che ci sia un complotto nel partito laburista per sostituirlo, dopo che alcuni suoi stretti collaboratori avevano accusato Wes Streeting, il popolare ministro della Sanità, di essere il “Bruto” pronto a farlo fuori.
«Non ho mai autorizzato nessun attacco contro i miei ministri e considero questi attacchi del tutto inaccettabili», ha dichiarato Starmer, insistendo che il suo Governo è «unito», parola che ha suscitato ilarità tra le fila dell’opposizione conservatrice.
Starmer e le discrepanze con il partito
Secondo quanto riportano i media britannici sta crescendo il pressing di ministri e parlamentari del Labour che chiedono la testa di McSweeney dopo che quest’ultimo ha organizzato un briefing straordinario a Downing Street per accusare il ministro della Salute, Wes Streeting, e altri esponenti di spicco dell’esecutivo, di tramare nell’ombra per spodestare Starmer dalla guida del governo.
Il presunto complotto è diventato un’imbarazzante farsa che rivela il panico a Downing Street più che le divisioni interne al partito laburista, che peraltro sono molto evidenti.
Il dissidio interno al partito al potere non è solo una tempesta in un bicchier d’acqua: è un dato di fatto che il Governo laburista, eletto nel luglio scorso con una forte maggioranza, è in crollo verticale nei sondaggi. Starmer è particolarmente impopolare tra gli elettori, anche tra i sostenitori del Labour.
“Se si è trattato di una campagna orchestrata per rafforzare il Primo Ministro, allora ha avuto l’effetto opposto: si è clamorosamente ritorto contro di lui – ha detto al Guardian un ministro – non vedo come Morgan possa sopravvivere ora che Starmer si è ritrovato in una posizione più debole di prima”. Una fonte del governo ha aggiunto che “si sta formando un consenso nel governo sul fatto che” McSweeney “dovrà andarsene”. Due fonti di Downing strett hanno affermato che i rapporti si sono deteriorati anche tra McSweeney e Darren Jones, il capo della segreteria di Starmer, che si dice sia frustrato dalla frequenza con cui l’attenzione del governo viene attirata su scandali o briefing e contro-briefing.
Un altro presunto scandalo lambisce il premier: secondo notizie pubblicate da Skynews, il responsabile delle comunicazioni di Starmer, Tim Allan, possiede una quota di minoranza in una società di lobbying e continua a discutere delle attività governative con un consulente senior dell’azienda. Secondo l’emittente ci sarebbe quindi un presunto conflitto di interessi in capo a una delle figure più importanti di Downing Street. In seguito alle rivelazioni, il presidente del Partito Conservatore Kevin Hollinrake ha scritto al Cabinet Office chiedendo l’apertura di un’indagine.





