Alessia Merz ha raccontato qualche mese fa la sua decisione di allontanarsi dal mondo dello spettacolo e di avere una privacy ben diversa rispetto ad altre colleghe. Eppure, dopo un vero e proprio boom, la donna ha deciso di allontanarsi dal mondo dello spettacolo. Una decisione che lei stessa ha spiegato al Corriere della Sera: “Ho scelto di dedicarmi alla famiglia”, ha fatto sapere la donna. “Mi sono sposata con Fabio (Bazzani, ex calciatore ndr) vent’anni fa e ho avuto Niccolò e Martina. Ancora oggi non sarei pronta a lavorare a tempo pieno. Mi è stato proposto più di un reality e non ho accettato, ad esempio “il Grande Fratello vip”: non avrei la testa per far finta di litigare per un pezzo di pane […]”.

Alessia Merz ha raccontato che fu Pino Insegno a notarla e a proporle di fare un provino per Non è la Rai: “Mi ospitò a casa dei suoi per rassicurarmi sulle sue intenzioni”. Quando la presero, non riusciva a crederci. Ricorda che le ragazze non erano particolarmente solidali tra loro: “La solidarietà femminile era poca: le ragazze più “sgamate” non ti lasciavano nemmeno sedere in prima fila”. Si rese conto subito di essere diventata famosa: “Ogni giorno fuori dal Palatino c’era la gente che aspettava, chiedeva autografi e foto. Miriana Trevisan era la più richiesta, poi Ambra, io, Antonella Mosetti, Ilaria Galassi, Laura Freddi”. La Merz si è comunque detta disponibile “a lavori saltuari” in tv. “Mi consentono di dedicarmi a me stessa, guadagnare i miei soldi, rivedere i colleghi”.

La donna ha poi raccontato una vicenda molto particolare e delicata vissuta in passato. Un provino dove, di fatto, è stata molestata: “Se ho temuto di perdere la bussola per il successo? No, grazie ai miei genitori e al mio agente, Fano. Ho sempre fatto quello che volevo. L’unico episodio che mi ha segnata è stato un provino a Milano, senza di lui, dove ho rischiato brutto: salita in macchina, mi sono trovata con il sedile reclinatoHo urlato come una matta. Da lì ho capito l’importanza di avere un agente […]”. Poi ho affrontato invidie, lavori proposti e poi negati perché la “diva” del momento temeva eccessive somiglianze o che la mettessi in ombra. Mi hanno persino scelta al posto di Angelina Jolie per un film! Forse il regista di “Jolly Blu”, Stefano Salvati, era annebbiato: ma da lì ho lavorato per tre anni con Max Pezzali e Cecchetto.