È un periodo di crisi per Revolution Beauty. Il brand low cost tra i più amati dai beauty content creator sta attraversando una fase di criticità. Infatti, sono in aumento le perdite. Il brand sostiene di poter attribuire la situazione alla precedente gestione. Intanto, comunque, manda avanti il piano di rilancio sotto la guida dei fondatori rientrati in azienda. Il retailer ha dichiarato tuttavia che la perdita ante imposte per i sei mesi conclusi il 31 agosto è cresciuta del 69%, attestandosi a 18,4 milioni di sterline (circa 21,3 milioni di euro) rispetto ai 10,9 milioni (circa 12,7 milioni di euro) registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Revolution Beauty aumenta le perdite e abbassa il fatturato: cosa succede

Per il brand la cessazione di alcuni marchi e categorie, un’importante attività di liquidazione da parte dei distributori e l’impatto dei dazi statunitensi hanno aggravato ulteriormente la perdita. Intanto va avanti il programma di rilancio guidato dai fondatori, il CEO Tom Allsworth e Adam Minto in qualità di consulente, tornati nel gruppo all’inizio dell’anno. Per fronteggiare la crisi, l’azienda ha anche ridotto il personale di 82 unità dall’inizio di marzo, portando il totale a 123 dipendenti. Probabilmente per tutelarsi, l’azienda ha anche dichiarato che i ricavi e l’utile rettificato prima di interessi, tasse, ammortamenti e svalutazioni (Ebitda) dell’intero esercizio non raggiungeranno le previsioni precedenti.
Revolution Beeauty, che precedentemente registrava ricavi annuali compresi tra 110 e 120 milioni di sterline, ha inoltre dichiarato di disporre di risorse finanziarie e margini di liquidità sufficienti a sostenere i propri piani di crescita organica. Come dichiarato da uno dei founder Tom Allsworth, “Sebbene i risultati del primo semestre siano deludenti, i punti di forza fondamentali del gruppo, tra cui un’ampia distribuzione retail, una forte notorietà del marchio e una clientela fidelizzata, rappresentano una solida base su cui ricostruire. Sono fiducioso che, con un rinnovato focus, un’esecuzione disciplinata e una chiara responsabilità, l’azienda possa tornare a una crescita e a una redditività sostenibili”.
Marianna Soru





