La madre di Sean “Diddy” Combs, Janice Combs, si è opposta alle affermazioni contenute nella docuserie Netflix Sean Combs: The Reckoning, definendo la serie intenzionalmente fuorviante e offensiva. In una dichiarazione rilasciata in esclusiva a Deadline il 6 dicembre, la donna ha affermato che il programma contiene falsità circa il suo rapporto con il figlio e sulla sua educazione.
«Scrivo questa dichiarazione per correggere alcune delle bugie presentate in Sean Combs: The Reckoning di Netflix», ha affermato. «Queste inesattezze riguardanti l’educazione e la vita familiare di mio figlio Sean [sono] intenzionalmente fatte per fuorviare gli spettatori e danneggiare ulteriormente la nostra reputazione».
Le dichiarazioni della madre di Sean “Diddy” Combs
Tra le affermazioni contestate da Janice c’è un momento della docuserie in cui l’ex dirigente della Bad Boy Records, Kirk Burrowes, sostiene che Sean Combs abbia schiaffeggiato sua madre dopo il tragico evento del City College nel 1991, un incidente che ha causato nove morti. La donna ha definito tale accusa palesemente falsa e oltraggiosa.
«Quello è stato un giorno molto triste per tutti noi», ha detto. «Che [Burrowes] usi questa tragedia e incorpori narrazioni false per alimentare il suo precedente e attuale tentativo fallito di ottenere ciò che non è mai stato suo – la Bad Boy Records – è sbagliato».
Anche Janice Combs ha affrontato il tema della sua genitorialità nella serie, negando le accuse di abusi. «Nel documentario, vengo dipinta come una madre violenta. Questo non è vero. Ho cresciuto Sean con amore e duro lavoro, non con abusi. Sean è sempre stato un uomo laborioso, orientato agli obiettivi e ambizioso».
Federica Checchia





