Ariana Grande e Jonathan Bailey di Wicked sono nelle prime fasi di pianificazione per riunirsi in una ripresa del musical vincitore del Premio Pulitzer Sunday in the Park With George di Stephen Sondheim e James Lapine, che sarà diretto da Marianne Elliott, vincitrice di numerosi Tony Award e Olivier Award, a Londra nel 2027. Deadline rivela che tutti i soggetti coinvolti sono “cautamente ottimisti” sul fatto che lo spettacolo andrà in scena con Grande e Bailey nel 2027. Lo spettacolo nasce dal dipinto “Una domenica pomeriggio sull’isola di La Grand Jatt”, realizzato da Georges Seurat nell’arco di due anni, tra il 1884 e il 1886, utilizzando la tecnica del puntinismo. L’opera raffigura persone di diverse classi sociali che passeggiano e si rilassano in un parco parigino sulla Senna. Lapine e Sondheim dimostrano come l’artista avrebbe potuto comporre il suo enorme dipinto, immaginando chi potessero essere i personaggi ritratti da Seurat. Tra questi, il personaggio di Dot, l’arguta amante e musa di George; nel secondo atto, la stessa attrice interpreta la figlia di Dot, Marie. Questi ruoli furono creati al Booth Theatre di Broadway rispettivamente da Mandy Patinkin e Bernadette Peters.

E, da come rivela Deadline, durante le prime letture, sia Grande che Bailey si sono distinte e hanno impressionato tutti. E questo non sorprende visto la loro chimica, avendo lavorato insieme negli ultimi anni su “Wicked” e su “Wicked: For Good” di quest’anno, con la regia di Jon M. Chu e con Cynthia Erivo. Si è parlato molto sui social di questa versione di Sunday in the Park With George e Grande ha lasciato intendere che spera di tornare sul palco. Per quanto riguarda Bailey, lo spettacolo lo riunirebbe con Elliott. È stata la sua produzione di Company, prodotta con Chris Harper, suo ex socio in Elliott & Harper Productions, a dare una spinta decisiva alla carriera di Bailey. Si è distinto nel ruolo di Jamie, nella produzione andata in scena al Gielgud Theatre per una stagione nel 2018 con un cast che includeva Rosalie Craig e Patti LuPone.
Alessandro Libianchi
Fonte: Deadline





