Da giorni il gossip impazza su una presunta liason tra Stefano De Martino e Rocío Muñoz Morales. Una voce che torna prepotentemente al centro delle cronache rosa per via di nuove foto che proverebbero la «storia segreta». I due sono stati infatti paparazzati da Diva e Donna, in momenti diversi, davanti al portone di casa del conduttore napoletano. Stando alla ricostruzione del settimanale, De Martino sarebbe rientrato nella sua abitazione intorno alle 21.50, mentre Muñoz Morales ne sarebbe uscita circa quattro ore più tardi
Secondo gli esperti di cronache rosa il feeling tra Stefano e Rocío sarebbe nato all’inizio del 2025, in occasione della partecipazione dell’attrice a una puntata di Stasera tutto è possibile, il comedy show condotto da De Martino su Rai 2. Già un paio di mesi dopo, quando lo scandalo che ha travolto Raoul Bova non era ancora esploso, si era parlato di un colpo di fulmine tra i due e di un possibile flirt.
“Le insistenti voci che vorrebbero Stefano in una relazione con Rocio parlano di notti assai bollente e segrete”, sottolinea il giornalista Dandolo, da sempre informatissimo sui temi di spettacolo. “Si vocifera di rocamboleschi incontri in una località sul litorale laziale, dove l’attrice usufruirebbe di una casa defilata messa a disposizione da un’amica”. Proprio qui i due si rifugerebbero dopo l’attrazione scoccata nel backstage del programma Rai: all’epoca tra i due c’erano state “battutine ammiccamenti e piccole attenzioni che non sono passate inosservate ai presenti”, spiega ancora Dandolo. La relazione si sarebbe però fatta concreta, solo quando poi Rocio ha ufficializzato la separazione da Raoul Bova, ex compagno da cui ha avuto due figlie, quindi quest’estate.
Dopo la rottura con Caroline Tronelli, la giovane con cui ha trascorso l’estate, tra barche e fughe d’amore, Stefano si è infatti riavvicinato a Gilda Ambrosio, sua ex compagna con cui sta nuovamente acquisendo un rapporto che “sembra essere quasi simbiotico”, scrive ancora Dandolo. Rocio, invece, è stata vista insieme al manager cinquantenne Vittorio Ghini. Se son rose fioriranno, insomma, ma qui sembrano destinate ad appassire.





