Nella giornata di ieri, è diventato di pubblico dominio un altro video che mostra l’esatto momento dell’uccisione di Renee Nicole Good, a Minneapolis, da parte di un agente dell’ICE, Jonathan Ross. Si tratta di un filmato diverso da tutti quelli che stanno circolando da giorni: ad averlo realizzato, infatti, è stato proprio lui.
Il video ha una durata di circa quarantasette secondi e mostra Good a bordo del proprio SUV, in una strada del quartiere residenziale di Powderhorn, dove gli agenti dell’ICE stavano svolgendo un’operazione anti immigrazione. La vittima era un’attivista, e si stava occupando di tenere d’occhio le attività dell’agenzia in città.
Le ultime parole di Renee Nicole Good
Nella clip, Ross scende dalla propria automobile per avvicinarsi a quella della donna che, con il finestrino abbassato, lo guarda sorridendo e dice:«Va bene, non sono arrabbiata con voi». Subito dopo, l’agente si sposta verso il retro del SUV, dove appare un’altra donna, successivamente identificata come la moglie della vittima, che tenta di entrare in macchina, trovando però la portiera chiusa.
Da quel momento, tutto diventa meno chiaro: si sente un altro agente esortare Good a scendere dal mezzo, ma lei va leggermente in retromarcia e poi sterza verso destra. L’inquadratura del telefono di Ross si sposta bruscamente verso l’alto e, all’improvviso, partono i tre colpi d’arma da fuoco che sono costati la vita alla trentasettenne, la cui auto si schianta contro un’altra. Una voce maschile, fuori campo, sussurra: «F*cking b*tch».
J.D. Vance scarica la responsabilità sulla vittima
Nonostante la pubblicazione del video, la Casa Bianca e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale hanno confermato la propria posizione: l’agente Jonathan Ross si sarebbe semplicemente difeso da un tentativo, da parte di Renee Nicole Good, di investirlo.
Il vicepresidente J.D. Vance ha dichiarato: «A molti di voi è stato detto che questo agente delle forze dell’ordine non è stato investito da un’auto, non è stato molestato e ha ucciso una donna innocente. La realtà è che la sua vita era in pericolo. Ha sparato per legittima difesa». Peccato che le immagini -anche quelle ad opera dello stesso Ross- mostrino una verità del tutto differente.
Federica Checchia





