Il gesto di Matthew McConaughey è molto forte e risuona nel mondo del cinema e dello spettacolo. E’ notizia recente che l’attore Premio Oscar sia riuscito ad arginare l’uso invasivo dell’AI nei confronti delle immagini e dei video di sé stesso, come è abituata a fare con tutte le celebrità, in maniera compulsiva e massificata.
Un attore amatissimo
Matthew McConaughey è un attore amatissimo dal pubblico e dalla critica. Ha interpretato prima ruoli comedy da sogno – come Come farsi lasciare in 10 giorni – e poi ruoli complessi e di forte impatto emotivo – come Dallas Buyers Club e Interstellar. Il suo modo di vivere, semplice e dedito alla famiglia, e la sua carriera di attore andata in contro ad una straordinaria maturazione recitataiva, hanno da sempre generato stima tra i suoi colleghi e nel pubblico social.

Alright, alright, alright
Uno tra i momenti più condivisi dai canali social che lo vedono protagonista è il famoso discorso tenuto sul palco degli Academy Awards, con la statuetta degli Oscar in mano. L’attore fa un discorso sugli obiettivi della vita e sulla tenacia che serve per raggiungerli. Pronuncia a tal proposito la frase ‘Alright, alright, alright!’: battuta resa celebre dal film del 1993, La vita è un sogno, con Parker Posey e Ben Affleck. Gli avvocati dello studio Yorn Levine hanno confermato di aver ottenuto dalle autorità dell’U.S. Patent and Trademark Office ben otto marchi legati alla voce e all’immagine dell’attore premio Oscar per Dallas Buyers Club. E quella famosa frase sarebbe uno degli otto marchi di cui l’attore rivendica una severa autorizzazione.
“Il marchio consiste nella voce di un uomo che dice ‘alright, alright, alright’ in cui la prima sillaba delle prime due parole è a un’intonazione più bassa rispetto alla seconda sillaba, e la prima sillaba dell’ultima parola è a un’intonazione più alta rispetto alla seconda sillaba” si legge nei documenti del marchio.
Inoltre, McConaughey ha ottenuto un marchio anche per un’altra clip audio in cui pronuncia le parole ‘Just keep livin’, right?’ seguite da una pausa, e aggiunge ‘I mean’.
Un’operazione che fa rumore
“In un mondo in cui stiamo vedendo tutti affannarsi per capire cosa fare riguardo all’uso improprio dell’IA, ora abbiamo uno strumento per fermare qualcuno sul posto o portarlo davanti a un tribunale federale” ha commentato a Variety l’avvocato Jonathan Pollack.
Matthew McConaughey ha annunciato in autunno di aver firmato un accordo con la società di IA ElevenLabs per far parte di una piattaforma che consente la ‘fornitura etica’ e la concessione in licenza di alcune delle voci più riconoscibili al mondo, diventando anche un investitore dell’azienda.
Quello che accade con l’attore e i suoi avvocati per contrastare l’uso improprio di alcune frasi celebri, ma più in generale, immagini e parole delle celebrità, da parte dell’AI è un azione che non passa indisturbata. Il controattacco di Matthew McConaughey ci fa riflettere su quanto sia necessario fare, in maniera urgente, per rivendicare i diritti umani contro le macchine. L’intelligenza artificiale viola i diritti fondamentali e molto spesso deumanizza ciò che ci appartiene come esseri umani, inserendoci nei criteri di catalogazione dei database. Tutto questo non può e non deve agire senza contrasto alcuno.
Doriana Gatta





