Nel corso della sua lunghissima carriera, Valentino Garavani ha costruito un patrimonio economico imponente. Secondo le stime più attendibili, il valore complessivo dei suoi beni personali ammonterebbe a circa 1,5 miliardi di dollari. Una cifra che tiene conto dei proventi derivanti dalla cessione della maison negli anni Novanta e di investimenti finanziari. Il suo patrimonio immobiliare comprendeva alcune delle dimore più esclusive d’Europa: dalla storica villa sull’Appia Antica a Roma al castello di Wideville, alle porte di Parigi, fino a uno chalet a Gstaad, in Svizzera. A queste proprietà si affiancavano residenze a Londra e New York, oltre a una collezione d’arte di altissimo valore, costruita nel corso dei decenni.
Il marchio Valentino non faceva più parte direttamente del suo patrimonio: negli anni il brand è passato sotto il controllo di grandi gruppi internazionali, pur restando indissolubilmente legato al suo fondatore sul piano identitario.
Non avendo moglie né figli, Valentino non lascia eredi diretti.
L’eredità di Valentino sarà suddivisa tra famigliari (sorella e nipote), Giancarlo Giammetti, ex socio a lui legato da tempo, collaboratori storici e istituzioni dedicate alla conservazione del suo lascito culturale e finanziario. Il Messaggero, con un articolo a firma di Rosario Dimito, ricostruisce l’impero lasciato agli eredi da Valentino.
Chi sono gli eredi del patrimonio di Valentino
In assenza di eredi, la distribuzione del patrimonio personale di Valentino Garavani vede come centrale Giammetti, storico socio di vita e di lavoro, è considerato il naturale custode dell’eredità. Secondo quanto riporta Il Messaggero compaiono anche Sean e Anthony Sax, due fratelli cresciuti nell’orbita dello stilista e considerati da molti come “figli” simbolici, oltre a Bruce Hoeksema, collaboratore di lunga data. La legge italiana prevede quote di legittima per i parenti più prossimi: la sorella maggiore di Valentino, Vanda Garavani, e il pronipote, Oscar Garavani
Il castello di Wideville e la residenza di Londra
Il castello è stato realizzato verso il 1580 da Benoît Milon, in stile Luigi XIII, e poi rinnovato nel 1620 da Claude de Bullion. Il nome Wideville potrebbe derivare da Hugues de Guideville, ufficiale di Guglielmo il Conquistatore, che XIV secolo perde la “G” per diventare Uideville e poi Videville. Nel 1870, il castello diventa proprietà del conte di Galard. Tra i suoi famosi proprietari c’è Jean-Charles de Crussol duca di Uzès, la duchessa de Chatillon e Louis VI Bonabes Victurnien Alexis marchese de Rouge. E, infine, il celebra stilista Valentino che lo acquista nel 1995, facendone la sua residenza. La tenuta dispone di 280 acri di giardini progettati da Wirtz International. Al meraviglioso verde si aggiunge una grotta di conchiglie e un edificio che ospita gli archivi privati di Garavani. Si dice che fosse la dimora favorita del Maestro.
Per la residenza di Londra, lo stilista Valentino Garavani ha scelto uno dei quartieri più esclusivi della capitale: Kensington. Il palazzo a Holland Park è arredato con uno stile impeccabile e ha all’interno cinque quadri di Pablo Picasso appartenenti alla collezione privata dello stilista.





