Charli Xcx si lascia definitivamente Brat alle spalle, con l’avvento del docufilm, The Moment, ispirato dall’album trasformatosi in fenomeno culturale.

Il mockumentary che sarà nelle sale dal 20 febbraio, segue una versione immaginaria della cantante mentre si prepara a intraprendere il Brat Tour. Diretto da Aidan Zamiri, il film è realizzato utilizzando una combinazione di video reali del tour, intrecciati con scene immaginarie del backstage. In occasione della presentazione in anteprima di The Moment al Sundance Film Festival, Charli ha dichiarato “In questo momento, sono come, come me nel film… Voglio davvero che ‘Brat’ si fermi. Penso che per tutti noi artisti sia come se volessi metterti alla prova e cambiare completamente la tua creatività e andare a vivere in una ciotola diversa per un po’ o qualcosa del genere, capisci? Voglio lavorare con questi registi incredibili come Aidan (Zamiri, regista del mockumentary), Gregg Araki, Cathy Yan, con cui sento di poter vivere vite completamente diverse.”

Charli Xcx dal 20 febbraio al cinema con The Moment

Sul ruolo ha aggiunto: “Mi piacerebbe pensare di non essere un incubo quanto Charli nel film, ma i miei veri manager sono tra il pubblico e probabilmente conoscono la vera risposta a questa domanda. E so che a volte gli do un po’ di filo da torcere, e penso ai quei momenti reali che vedete nel film, nei quali sono stata. Penso di essere, come artista, una persona piuttosto volubile… Anch’io sono gentile. Sono gentile, vero?…Avendo lavorato nell’industria musicale da quando avevo 16 anni, ho attraversato diverse fasi della mia carriera in cui mi sono sentita al settimo cielo, mi sono sentita una vera me**a, ho attraversato tutto questo. E ho anche incontrato diverse versioni di tutti i personaggi di questo film.

“Ho incontrato persone che ti supportano realmente, qualunque cosa accada, anche se sei una s****a. Ho incontrato le persone che ne fanno parte per stare vicino all’artista. Ho incontrato il genere di persone che dicono: ‘Ti capiamo perfettamente’ e in realtà non lo fanno. Li ho incontrati tutti, quindi penso di aver fatto molta pratica nel reagire a tutti quei diversi tipi di personaggi nella mia vita reale.”