È in lista per diventare un vero e proprio accessorio must have del 2026. Il reggiseno a vista torna infatti sulle passerelle: da Tom Ford a Fendi, quello che dovrebbe essere un capo di intimo si classifica come (di nuovo) un simbolo ben preciso. E reclama il suo spazio, uscendo ufficialmente dal cassetto dell’abbigliamento intimo, come accade ciclicamente ormai dagli anni ’90.
Il reggiseno a vista è tornato: ecco alcune inspo

Non tutti sanno che in realtà il reggiseno nasce per sostituire gli scomodi e ingombranti bustini. Simbolo di lotta e rivoluzione, in tantissime scelgono di non usarlo: per praticità si, ma anche per presa di posizione. Nato come simbolo di emancipazione da vestiti troppo stretti, negli anni ha perso il suo appeal, ed è diventato una cosa da nascondere. Ma, come la moda insegna, ciclicamente torna a farsi vedere. Dalle bralette sopra le t-shirt, alle spalline a vista, passando per gli iconici sottogiacca, il reggiseno torna, anche quest’anno, a mostrarsi nei look.
infatti, e per anni la spallina che che sbucava dall’abito era considerata un passo falso estetico e sinonimo di disordine, oggi rivendica invece visibilità e intenzione, diventando parte integrante della costruzione dell’outfit. Sotto le giacche, sotto i look trasparenti vedo-non-vedo ma anche, come ci ha insegnato Rabanne, in bella mostra grazie ad una t-shirt con apertura centrale. Il segreto? Giocare con colori e tessuti, che diventano protagonisti dei look.
Marianna Soru




