Il direttivo dei Laburisti britannici, su richiesta del loro numero uno, il primo ministro del Regno Unito Keir Starmer, ha impedito ad Andy Burnham di candidarsi a un’elezione suppletiva che gli avrebbe permesso di ritornare in parlamento. Il politico è considerato da molti la più valida alternativa al premier che, in questi mesi, è piuttosto criticato da un’altra del suo stesso partito.
Secondo le regole del Labour Party, essere parlamentari è un requisito sia per presentare una mozione di sfiducia verso chi è in carica, sia per poter prendere il suo posto. Proprio per questo, sembra che il capo del governo stia facendo di tutto per ostacolare il collega. La data per l’elezione suppletiva non è stata ancora fissata, ma sarà probabilmente tra febbraio e marzo, prima delle elezioni locali di maggio.
Andy Burnham preoccupa Keir Starmer
Secondo alcuni, Starmer starebbe cercando a tutti i costi di consolidare la propria leadership, anche a discapito dell’armonia tra i Laburisti. Presentando la sua candidatura, Burnham aveva assicurato di voler sostenere il governo, ma non aveva escluso del tutto l’idea di sfidare il premier. Il direttivo lo ha bloccato con una larghissima maggioranza (otto voti a uno); molti dirigenti, tra cui il ministro dell’Energia Ed Miliband, la vice segretaria Lucy Powell e l’ex vice prima ministra Angela Rayner, avevano però sostenuto il politico.
Burnham, d’altronde, non è estraneo alle dinamiche governative. Dal 2001 al 2017 è stato parlamentare, e ha ricoperto la carica di Ministro della Salute. È poi diventato sindaco dell’area metropolitana di Manchester, ruolo che riveste tuttora e che, in caso di elezione, avrebbe dovuto abbandonare. Nel 2010 e nel 2015 aveva già preso parte alle primarie, senza però riuscire a spuntarla.
Federica Checchia





