Keir Starmer ha affermato che Andrea Mounbatten-Windsor dovrebbe testimoniare davanti al Congresso degli Stati Uniti sui suoi legami con il defunto Jeffrey Epstein. I giornalisti hanno chiesto al premier britannico, che si trova in Giappone per un incontro con il Primo Ministro Sanae Takaichi, se l’ex principe dovrebbe scusarsi con le vittime del finanziere e fornire prove su ciò che sa rispetto ai suoi crimini.

Mounbatten-Windsor, che non ha più i suoi titoli dallo scorso anno, figura ampiamente nell’ultima tranche di documenti su Epstein, pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. I nuovi scatti mostrano il fratello di Re Carlo III accovacciato su una donna sdraiata a terra. La serie di file include anche email che indicano che l’ex principe invitò Epstein a Buckingham Palace nel settembre 2010, due anni dopo la condanna per adescamento sessuale di ragazze di appena quattordici anni.

Le parole di Keir Starmer: «Le vittime di Epstein devono essere la priorità assoluta»

L’anno scorso Suhas Subramanyam, membro democratico della commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti, aveva chiesto ad Andrea di deporre nell’ambito dell’indagine su come il governo degli Stati Uniti ha gestito il caso contro Epstein. «Si è nascosto da noi. Credo che continuerà a cercare di nascondersi da chi sta conducendo indagini significative su questa vicenda», erano state le sue parole.

Intervenendo dopo la pubblicazione degli ultimi fascicoli su Epstein, Starmer ha dichiarato: «Innanzitutto, ho sempre affrontato questa questione pensando alle vittime di Epstein. Le vittime di Epstein devono essere la priorità assoluta. Quanto all’opportunità o meno di chiedere scusa, questa è una questione che riguarda Andrew. Ma sì, per quanto riguarda la testimonianza, ho sempre detto che chiunque abbia informazioni dovrebbe condividerle in qualsiasi forma gli venga chiesto. Non si può essere incentrati sulla vittima se non si è disposti a farlo».

Il rapporto tra Jeffrey Epstein e il principe Andrea

I documenti suggeriscono che, un mese prima dell’invito a Buckingham Palace, Epstein avesse suggerito di organizzare una cena per Mountbatten-Windsor con una donna russa “intelligente, bella e affidabile”, di ventisei anni. Andrea apparentemente rispose che sarebbe stato “lieto” di vederla. Chiese anche a Epstein se fosse “bello essere liberi” dagli arresti domiciliari. Alcuni paparazzi li fotografarono mentre passeggiavano insieme a Central Park, a New York, più tardi quello stesso anno. Nella sua disastrosa intervista a Newsnight del 2019, l’ex principe affermò di essere andato negli Stati Uniti per porre fine di persona alla sua amicizia con Epstein, alla luce della sua condanna.

Le nuove email, tuttavia, suggeriscono che la pubblicista di Hollywood Peggy Siegal avesse organizzato una cena con celebrità in onore di Mountbatten-Windsor presso la casa newyorkese di Epstein durante il viaggio. Siegal aveva invitato anche il regista Woody Allen e George Stephanopoulos, conduttore di talk show ed ex collaboratore di Bill Clinton.

Federica Checchia