Il ciclone Leonardo sta portando l’Andalusia sull’orlo di una crisi ambientale senza precedenti. La Giunta regionale ha aumentato il livello di allerta operativa a 2, con il timore che la tempesta porti fino a 250 litri di pioggia per metri quadrati in sole 24 ore.
La protezione civile dirama codice rosso: il rischio è elevato
In alcune zone montuose, come la Sierra Bética, gli esperti prevedono accumuli tra i 300 e i 400 litri in due giorni. Una quantità preoccupante di acqua pari a quella che avviene nell’arco di un intero anno. Le autorità andaluse, per fronteggiare l’emergenza, hanno mobilitato l’Unità Militare di Emergenza (UME). I militari rivestono un ruolo fondamentale, specie per la prevenzione, tra controllo dei bacini, la stabilizzazione dei pendii a rischio frana e la preparazione di mezzi per eventuali salvataggi acquatici. La protezione civile ha mandato un segnale di allarme rosso sui cellulari di 48 comuni, indicando l’alto livello di pericolosità causato dalle piogge.
Il governo regionale, per proteggere la popolazione, ha sospeso le lezioni in quasi tutte le scuole, ordinando inoltre l’evacuazione precauzionale di oltre 3.000 persone nelle province di Cadice, Malaga e Jaén. Similmente, anche i trasporti hanno subito una sospensione quasi totale. Renfe ha cancellato numerosi treni Alvia e convogli a media percorrenza, mentre la Direzione Generale del Traffico ha chiuso 26 strade a causa degli allagamenti. Anche i porti di Cadice e dello Stretto di Gibilterra hanno sospeso le attività, così come la stazione sciistica della Sierra Nevada.
Precipitazioni senza precedenti: invito a evitare ogni spostamento non necessario
Aemet, l’agenzia meteorologica, avverte che oltre le piogge lo Stretto di Gibilterra dovrà affrontare raffiche di vento fino a 100 km/h. Juanma Moreno, il presidente della Giunta, ha invitato i cittadini alla massima prudenza e a evitare ogni spostamento non necessario. A causa delle forti precipitazioni e dell’incapacità del terreno di assorbire altra acqua, ogni ulteriore precipitazione rende il terreno instabile ed estremamente pericoloso.
Stefania Cirillo





