Per Ricky Martin, il trionfo di Bad Bunny ai Grammy Awards 2026 è una vera e propria fonte di orgoglio nazionale. Domenica, la superstar portoricana si è aggiudicata tre premi, tra cui quello per l’album dell’anno per Debí Tirar Más Fotos. Due giorni dopo, l’icona pop degli anni Novanta/Duemila ha pubblicato una lettera aperta sul quotidiano El Nuevo Día, intitolata “Quando uno di noi ha successo, abbiamo successo tutti”, in cui elogia il suo collega e connazionale.

“Benito, fratello, vederti vincere tre Grammy Awards, uno dei quali per l’album dell’anno con una produzione interamente in spagnolo, mi ha toccato profondamente. Non solo come artista, ma come portoricano che ha calcato i palchi di tutto il mondo portando con sé la sua lingua, il suo accento e la sua storia”, ha scritto in spagnolo. “So cosa significa avere successo senza rinunciare alle proprie origini. So quanto sia pesante, quanto costi e cosa si sacrifica quando si decide di non cambiare perché altri te lo chiedono. Ecco perché ciò che hai raggiunto non è solo un traguardo musicale storico, è una vittoria culturale e umana. Hai vinto senza cambiare il colore della tua voce. Hai vinto senza cancellare le tue radici. E hai vinto rimanendo fedele a Porto Rico.”

Ricky Martin ringrazia Bad Bunny per essere rimasto fedele a se stesso e alle proprie origini

Martin ha ringraziato Benito per non aver ceduto alle richieste dell’industria di “ammorbidire lo spagnolo o nascondere l’identità” per diventare un’artista globale. Ha poi confessato di aver avuto “un nodo alla gola” nel vederlo sollevare i premi durante la cerimonia. “Ciò che mi ha toccato di più nel vederti lì sul palco dei Grammy è stato il silenzio di tutto il pubblico quando hai parlato. Quando hai difeso la comunità degli immigrati, quando hai denunciato un sistema che perseguita e separa, hai parlato da un luogo che conosco molto bene, quel luogo dove paura e speranza coesistono, dove milioni di persone vivono tra lingue, confini e sogni rimandati”, ha aggiunto, riferendosi al potente discorso di Bad Bunny, in cui ha criticato l’ICE e ha invitato a evitare l’odio e ad agire “con amore”.

“Questo traguardo è per una generazione a cui hai insegnato che la loro identità non è negoziabile e che il successo non è in contrasto con l’autenticità”, ha concluso il cantante. “Dal profondo del cuore, da un Boricua all’altro, con rispetto e amore, ti ringrazio per averci ricordato che quando uno di noi ha successo, abbiamo successo tutti”. Domenica, Bunny scriverà un nuovo capitolo nella storia: sarà infatti l’headliner dell’Halftime Show del Super Bowl LX; anche in quell’occasione, probabilmente, non si tirerà indietro dal far sentire la propria voce riguardo ai diritti sociali e civili.

Federica Checchia