La sovraesposizione che ha accompagnato, e continua ad accompagnare, i social ha trovato la sua antitesi: i masked man. Si parla di un vero e proprio fenomeno esploso simultaneamente ai dark romance, ambiente in cui gli uomini mascherati trovano il loro spazio più proficuo. Gradualmente, la fantasia che prima era circoscritta tra le pagine di un libro, ha ufficialmente preso vita. Le home pullulano di rappresentazioni accurate, prima immaginabili solo attraverso la lettura. Eppure, cosa affascina dell’ignoto e del non sapere quale sia il volto che si cela oltre le maschere?
Dai dark romance alla realtà
Sono i dark romance a fornirci la risposta più repentina. In questi romanzi, infatti, vi è un ribaltamento dell’ordinario. È un luogo in cui le fantasie più oscure e nascoste non solo possono, ma prendono effettivamente il sopravvento. Quel che tendiamo a immaginare nel nostro intimo e che, il più delle volte non approcceremmo nella realtà, prende vita davanti ai nostri occhi e nella nostra mente. Non vi è giudizio, né tantomeno privazione. È un ambiente protetto in cui la consapevolezza stessa della fantasia ci fa sentire al sicuro. Gli uomini mascherati rappresentano la combinazione perfetta per rendere il flusso dell’immaginazione lineare e senza ostacoli. Quando il lettore viene privato della descrizione dei tratti somatici del personaggi, ha la possibilità di poter proiettare ciò che più desidera. Al tempo stesso, la maschera rappresentare l’annullamento totale delle regole. Non si parla di un personaggio realistico, ma di un’entità che agisce nel mistero e nel pericolo “controllato”.
Un altro fattore da non sottovalutare durante la lettura è la catarsi emotiva: provare paura o ansia nei confronti di un personaggio mascherato permette di sfogare tensioni accumulate nella vita quotidiana. È una valvola di sfogo emotiva che, al termine dell’esperienza, lascia un profondo senso di rilassamento. Tuttavia, anche le sensazioni “negative” indotte rientrano nella sfera di controllo. In ogni istante si ha il potere di poter saltare o rileggere una pagina, trasformando così la minaccia in uno strumento di piacere. La diffusione di utenti che sui social scelgono di mostrarsi al pubblico attraverso una maschera non ha come unico fine la privacy. I masked man sono perfettamente consapevoli di alimentare un kink (pratiche, fantasie o comportamenti sessuali non convenzionali) ormai diffuso. Al pari degli adattamenti che vengono fatti per i libri, gli uomini mascherati sono la rappresentazione realistica di ciò che rientra nella finzione. Che sia un casco o il travestimento di Ghostface (di Scream o Call of Duty poco importa), il risultato non cambia. L’attrazione che suscita l’ignoto non muta, anzi, aumenta.
Stefania Cirillo





