Numeri importanti quelli di Hermès. La maison ha infatti chiuso il 2025 in crescita del 9% a tassi di cambio costanti (+5,5% a cambi correnti). Il fatturato totale è quindi di 16 miliardi, mentre il risultato operativo corrente si attesta a 6,6 miliardi di euro (41% delle vendite), in aumento del 7%. Inoltre, stando ai dati riportati dall’azienda, l’utile netto di gruppo raggiunge 4,5 miliardi di euro, crescendo del 5,5% al netto del contributo eccezionale sugli utili delle grandi imprese in Francia, allo stesso ritmo delle vendite.
Hermès, 2025 chiuso a 16 miliardi (+9%)

Axel Dumas, l’amministratore delegato, ha commentato dicendo “Il modello Hermès, basato su una distribuzione esclusiva e di qualità, nonché su una forte integrazione verticale, ha ancora una volta dato i suoi frutti. Questa strategia unica ha permesso alla maison di registrare un’eccellente crescita del fatturato e risultati solidi. Ringrazio calorosamente tutti i collaboratori del marchio che condividono il nostro impegno verso una qualità senza compromessi e anche i nostri clienti per la loro fedeltà. In un contesto incerto la maison, forte della sua creatività e dei suoi savoir-faire d’eccezione, affronta il 2026 con fiducia”.
Per quanto riguarda gli obiettivi nel medio termine, le ambizioni ci sono, nonostante le incertezze economiche, geopolitiche e monetarie a cui stiamo assistendo a livello mondiale. Infatti, in un contesto economico e geopolitico ancora incerto, il brand è pronto ad affrontare questo 2026 con fiducia. E lo fa anche grazie al suo modello artigianale fortemente integrato, ma anche alla rete distributiva equilibrata, comprendendo anche la creatività delle sue collezioni e alla fedeltà della sua clientela. Diventando così “Forte del suo modello d’impresa unico”, continuando ad investire sulla sua strategia di sviluppo a lungo termine: creatività, savoir-faire e comunicazione originale.
Marianna Soru





