I danni che il maltempo sta causando al sud, specie in Calabria, Sicilia e Sardegna, sono considerevoli. Tra allagamenti e frane il meridione sta affrontando una situazione gravissima, specie in Calabria, tanto da richiedere lo stato di emergenza.
I danni che il maltempo sta causando in Calabria
Le forti piogge che stanno colpendo il sud hanno causato l’esondazione del fiume Crati, nella piana di Sibari, situata nella zona nord-orientale della regione. Già venerdì 500 persone sono state evacuate in via precauzionale, difatti tra venerdì e sabato la forza del fiume ha rotto gli argini. Sono state coinvolte dall’inondazione le frazioni di Lattughella, di Piano Scafo e varie aree adiacenti. Vicino al comune di Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza, sono stati registrati numerosi danni. Gianpaolo Iacobini, il sindaco, dopo aver annunciato l’evacuazione venerdì, ha poi chiesto il giorno successivo che anche le case nella zona dei Laghi di Sibari venissero evacuate.
La richiesta è stata effettuata a causa di una spaccatura di circa 50 metri lungo l’argine del fiume Crati che, rilasciando ingenti quantità di acqua nei laghi, avrebbe potuto causare ulteriori inondazioni. Roberto Occhiuto, il presidente della Calabria, ha ritenuto fosse necessario chiedere il riconoscimento della stato di calamità naturale. I settori agricoli, zootecnici e della pesca, infatti, sono stati fortemente danneggiati a causa dei numerosi giorni di maltempo.
Le altre zone colpite dal maltempo
Le piogge, tuttavia, stanno causando problemi anche in altre regioni meridionali, tra cui Sicilia, Campania, Sardegna e nel Lazio. In un comune a sud ovest di Roma è stato richiesta l’evacuazione di alcune case disposte vicino al Tevere. Come riportato da Il Post, 13 persone hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Inoltre, i vigili del fuoco sono stati impegnati in numerosi interventi causati dalla pioggia. La Protezione Civile afferma che nelle prossime ore la situazione dovrebbe migliorare in tutta Italia, dichiarando che non vi saranno allerte arancioni ma solo allerte gialle.
Stefania Cirillo





