L’opera realizzata dall’artista Cleomenis Kostopoulos, terminato a novembre 2025, è riuscito a ottenere il primo posto tra i miglior murale del mondo. La classifica presente su Street Art Cities è solo il riflesso dell’enorme impatto che la raffigurazione di Maria Callas sta donando alla citta greca.

Il murale della Callas come incarnazione di Kalamata

L’imponente murale realizzato da Kostopoulos, come spiegato dallo stesso artista, utilizza l’immagina della Divina per incarnare Kalamata, città situata in Grecia. La scelta del soprano non sono state casuale, bensì motivata da ragioni concernenti il passato della Callas, “il cui padre aveva naturalmente radici lontane in Messenia”. È stato questo riferimento a far nascere nell’artista l’impulso di ritrarla, ma “come incarnazione di Kalamata. Il murale, infatti, è stato soprannominato con il nome della città, anziché ‘Maria Callas’, per rappresentarla in modo allegorico. L’opera è maestosa, realizzata sulla parete di un edificio alto circa 19 metri e largo sette, estendendosi su una superficie pressoché di 115 metri quadrati. L’esecuzione, infatti, è stata tutt’altro che semplice: sono state necessarie due settimane di lavoro causa maltempo e diversi strumenti. I materiali utilizzati spaziano tra pennelli, spray e una gru affinché fosse possibile lavorare su tutta la facciata.

La rappresentazione che l’artista ha scelto per il murale ha lasciato tutti estasiati. Vassilis Papaevstathiou, l’Assessore alla Pianificazione strategica e alla Neutralità climatica, ha evidenziato l’importanza che questa opera sta donando alla città. Difatti, è diventata una vera e propria attrazione. I turisti “si organizzano per vederlo durante i loro viaggi. Lo promuovono attraverso i social media. Anche “l’hashtag Kalamata e Maria Callas viene promosso e diffuso maggiormente”. L’assessore ha aggiunto: “Crediamo che questo murale ci abbia aiutato in modo significativo in molti modi, compreso il miglioramento della promozione della città come destinazione turistica”.

La connessione tra natura e uomo

Il murale è effettivamente incantevole e, soprattutto, pieno di vita. Dalla scelta dei colori alla natura che sembra fondersi con disinvoltura: la rappresentazione della connessione tra la natura e l’uomo. “Un progetto che ha abbracciato la facciata di un intero edificio con l’obiettivo di portare un po’ di poesia, colore e immaginazione nel cuore della città. La figura di Maria Callas, tra rami, uccelli e frutti, simboleggia la connessione tra l’essere umano e la natura, un legame che in Messenia, e specialmente a Kalamata, è sempre vivo e presente”. Così l’artista sceglie di descrivere la sua opera che, fin da subito, si è rivelata di immenso valore.

Stefania Cirillo