Sta accadendo qualcosa nel mondo finanziario e cinematografico che sarà molto probabilmente destinato a sconvolgere per sempre il mondo dei media e della produzione. Paramount Skydance infatti avrebbe valutato Warner Bros. Discovery circa 77 miliardi di dollari, cinque in più rispetto all’offerta di Netflix. Questo è stato il passaggio definitivo che avrebbe spinto Netflix ad abbandonare il suo prospettato piano con la Warner Bros. cambiando per sempre le carte in tavola di quella collaborazione mediatica che ha sempre più diviso che unito.
‘Rifiutiamo di eguagliare l’offerta’
Netflix ha annunciato di aver “rifiutato di aumentare la propria offerta per Warner Bros.” dopo che il consiglio di amministrazione di Warner Bros. Discovery ha stabilito che Paramount ha presentato un’offerta “superiore”. In un comunicato l’azienda dello streaming ha evidenziato che “la transazione che avevamo negoziato avrebbe creato valore per gli azionisti con un chiaro percorso verso l’approvazione normativa”. Tuttavia, “siamo sempre stati disciplinati, e al prezzo necessario per eguagliare l’ultima offerta di Paramount Skydance, l’accordo non è più finanziariamente interessante, quindi rifiutiamo di eguagliare l’offerta di Paramount Skydance.”

Quando la Warner Bros. ha accettato l’offerta di Paramount
In un comunicato stampa, Warner Bros. aveva riferito di aver informato Netflix della decisione di accettare l’offerta di Paramount e che la società avrebbe avuto quattro giorni lavorativi per presentare una controproposta. L’offerta aggiornata di Paramount, diffusa martedì, ha aumentato il prezzo di acquisto a 31 dollari per azione rispetto ai precedenti 30 dollari — un’operazione che valuterebbe Warner Bros. Discovery circa 77 miliardi di dollari.
La proposta include inoltre una penale di risoluzione inversa da 7 miliardi di dollari nel caso in cui le autorità di regolamentazione blocchino l’accordo, oltre al rimborso dei potenziali costi che Warner Bros. Discovery dovrebbe sostenere per annullare l’intesa con Netflix. In precedenza, Netflix e Warner Bros. avevano concordato un accordo da 72 miliardi di dollari, in base al quale Netflix avrebbe acquisito lo studio cinematografico di Warner Bros., insieme a Hbo e al servizio di streaming Hbo Max.
La risposta del mercato al grande cambiamento
E i mercati come hanno reagito a questa controproposta capace di strappare la Warner Bros. dalle ‘grinfie’ di Netflix? Hanno applaudito, naturalmente. Gli investitori di Netflix hanno tirato un sospiro di sollievo e il titolo è schizzato in alto del 10%.
Un segnale chiaro: meglio rinunciare a un’acquisizione faraonica che mettere a rischio i conti. Anche perché Netflix, del resto, ha sempre puntato su una crescita organica più che su maxi-acquisizioni di studi storici.
Sei mesi fa Netflix aveva messo nel suo mirino Warner Bros. Discovery: offerte a raffica, tutte respinte, fino a spingere il board guidato da David Zaslav ad aprire un’asta formale. In campo sono scesi in quattro: Paramount, Netflix, Comcast e un misterioso quarto offerente mai rivelato. Warner aveva inizialmente scelto di vendere le attività di streaming e studio a Netflix, in una mossa che avrebbe segnato una svolta storica per la piattaforma. Ma Paramount non si è arresa: offerta ostile, minaccia di proxy fight, rilanci continui che sono parsi, ad alcuni, ostinati fin quasi alla disperazione, fino all’ultima proposta da 31 dollari per azione in contanti (contro i 30 precedenti), accompagnata da garanzie finanziarie più solide.
La Warner Bros. nella casa Paramount
Ed ecco che Warner diventa finalmente abbordabile e le carte in tavola cambiano. Ora Paramount e Warner lavorano al testo definitivo dell’accordo, che dovrà passare al vaglio degli azionisti e ottenere il via libera delle autorità regolatorie negli Stati Uniti e in altri Paesi. Hollywood, Wall Street, sindacati e politici osservano con attenzione: l’esito potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’industria.
Dal canto suo, Netflix rivendica una posizione di forza. L’azienda investirà circa 20 miliardi di dollari quest’anno in film e serie di qualità e rilancerà il programma di riacquisto di azioni. “Continueremo a fare ciò che facciamo da oltre 20 anni: entusiasmare i nostri abbonati, crescere in modo redditizio e creare valore nel lungo periodo”, assicurano Sarandos e Peters. Questa battaglia per Warner Bros., per Netflix, è finita con una ritirata strategica, ma la guerra dello streaming è tutt’altro che conclusa.
Doriana Gatta





