In queste ore di tensione per il conflitto in Medio Oriente, partito da un attacco di Israele e Stati Uniti verso l’Iran, in molti si chiedono come possa evolvere la situazione. Nei giorni scorsi, infatti, è partita un’offensiva che è costata la vita all’ayatollah Ali Khamenei, fatto che ha contribuito ad aumentare la tensione tra i Paesi. In questo scenario, il livello di sicurezza si è alzato, soprattutto per quanto riguarda le basi militare americane in Italia. Ma dove si trovano e quanto sono a rischio?
Quali sono le basi militari americane più a rischio in Italia?

Anche se l’Italia non è un obiettivo diretto, è entrata comunque in una fase di allerta. In Italia sono due le basi che possono dare maggiore preoccupazione. Si tratta di Sigonella, in Sicilia, e Aviano, in Friuli Venezia Giulia. Soprattutto quest’ultima sarebbe più importante strategicamente soprattutto perché ospita uno stormo di caccia F-16 e alcune bombe atomiche B61. Mentre la base di Sigonella, la “portaerei del Mediterraneo”, è fondamentale durante le operazioni in Africa, soprattutto in un periodo di conflitto crescente nella regione.
I social della base di Sigonella invitano il personale e le loro famiglie a essere “consapevole su ciò che ti circonda”. Sottolineano di mantenere “un basso profilo” e “fare attenzione se ti trovi inaspettatamente vicino a grandi raduni”. Specifica, inoltre, che per aggiornamenti in tempo reale si possono abilitare le notifiche su AtHoc e segui le pagine Facebook e Instagram ufficiali di Nassig. La base lancia poi un appello: “Se vedi qualcosa di sospetto, dì qualcosa”. Esistono due contatti telefonici: uno per interventi di emergenza e uno per interventi di non emergenza.
Ma l’allerta non riguarda solo gli attacchi militari. Il nostro Paese, infatti, è considerato un potenziale obiettivo per attacchi singoli, che potrebbero colpire luoghi affollati. Si parla di luoghi come Vaticano o altre strutture che simboleggiano gli interessi statunitensi e israeliani. Da non sottovalutare, poi, la minaccia di un attacco hacker, con attacchi mirati alle infrastrutture strategiche italiane. Infatti, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Informatica ha emesso una circolare per monitorare la sicurezza delle infrastrutture critiche. Si parla di sistema ferroviario, trasporti e sanità, che potrebbero diventare obiettivi di attacchi.
Marianna Soru





