Lisa Lelli è una professionista attiva tra teatro, scrittura, comunicazione e art direction. Il suo percorso si è sviluppato nel tempo attraverso esperienze che uniscono presenza scenica, autorialità e coordinamento creativo. Una traiettoria costruita in gran parte dietro le quinte, con ruoli organizzativi e progettuali.
Di origine toscana, si trasferisce a Bologna a 17 anni e successivamente a Roma, dove vive da oltre vent’anni. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila avvia la sua formazione teatrale, alternando studio e attività sul palcoscenico.
Gli anni del teatro e della scrittura
Nei primi anni Duemila Lisa Lelli lavora come attrice nello spettacolo “Nessuno” di Massimiliano Bruno. Collabora inoltre come coautrice e interprete a progetti teatrali con Paolo Jannacci, sotto la regia di Giorgio Gallione. Le produzioni si inseriscono nella tradizione del teatro-canzone e della satira civile, con attenzione ai temi politici e sociali.
Questa esperienza si colloca nel solco del teatro impegnato, vicino alla lezione di Giorgio Gaber. Parallelamente sviluppa un’attività di scrittura legata alla satira e alla riflessione critica.
Collabora alla realizzazione del programma televisivo “Parla con me” di Serena Dandini e partecipa come coautrice a due edizioni del Concerto del Primo Maggio per la Rai. In questo periodo prende parte anche a cortometraggi e fiction, tra cui l’ultima puntata della serie Boris.
Nel 2004 riceve il Premio Gaber come coautrice dei testi. Il riconoscimento valorizza un percorso fondato su satira, impegno civile e sperimentazione linguistica. Collabora inoltre con Curzio Maltese, consolidando un’esperienza legata all’analisi dell’attualità.
Il passaggio alla direzione artistica
Con il tempo il lavoro di Lisa Lelli si orienta verso la progettazione e il coordinamento creativo. Il legame con Daniele Silvestri si sviluppa anche in ambito professionale, aprendo una fase legata alla gestione dell’identità artistica e della comunicazione.
Nel contesto dei progetti del cantautore, Lisa Lelli ricopre diversi incarichi: art director, consulente d’immagine, responsabile della comunicazione digitale e coordinatrice di campagne promozionali. Si occupa anche di web copywriting, merchandising e gestione dei rapporti con collaboratori e partner.
Il suo intervento mira a mantenere coerenza tra musica, immagine e narrazione pubblica. L’identità artistica viene trattata come un sistema integrato, che unisce contenuto creativo e strategia comunicativa.
La presenza online e la costruzione della community
Un passaggio rilevante avviene nel 2009, quando propone il rinnovamento della presenza web di Daniele Silvestri. Il sito ufficiale viene trasformato in uno spazio editoriale dinamico, aggiornato e orientato al dialogo con il pubblico.
In una fase in cui la tecnologia non rendeva ancora immediato il live streaming, avvia la trasmissione in diretta dei concerti. Parallelamente sviluppa una presenza strutturata sui social network, costruendo una community ampia e attiva.
Le fotografie e i video realizzati direttamente dal palco, soprattutto nei momenti finali dei concerti, contribuiscono a definire uno stile riconoscibile. Una strategia social sviluppata in questo contesto ottiene anche un riconoscimento nazionale in occasione di un’edizione del Festival di Sanremo.
Progetti musicali e lavoro di squadra
Nel corso degli anni Lisa Lelli assume un ruolo centrale nel coordinamento di progetti complessi. Contribuisce alla nascita e allo sviluppo del Trio Fabi Silvestri Gazzè, occupandosi della promozione e dell’art direction complessiva.
Uno degli elementi distintivi del suo metodo è la capacità di mettere in connessione competenze diverse. Si occupa della selezione di registi, montatori, grafici, sviluppatori web, fotografi e staff social. Coordina i team e garantisce coerenza nel linguaggio visivo e nei contenuti.
Il suo contributo riguarda anche la progettazione dei visual per tour come S.C.O.T.C.H. e Il Padrone della Festa. In questi contesti l’art direction interviene sull’integrazione tra musica, immagini e scena.
Allestimenti e identità degli spazi
Oltre alla comunicazione, Lisa Lelli sviluppa un’attenzione specifica per l’allestimento e la trasformazione degli spazi. L’ambiente scenico viene concepito come parte attiva della narrazione.
Nel tour Teatri 22, realizzato insieme alla scenografa Federica Luciani, viene ricreato sul palco uno spazio ispirato a una sala di registrazione. Tappeti, mobili, sedie e lampade contribuiscono a costruire un ambiente percepito come accogliente e coerente con la dimensione musicale.
Un’impostazione simile caratterizza il progetto Il Cantastorie recidivo, dove oggetti e scenografie rafforzano l’atmosfera intima dello spettacolo.
Tra gli interventi sugli spazi figura anche il restyling del Terminal 2 Studio di Roma. L’ambiente viene trasformato da neutro a luogo con una propria identità. In questo processo la luce assume un ruolo centrale, considerata determinante per la percezione dell’ambiente.





