Il lancio dell’espansione dedicata alle Teenage Mutant Ninja Turtles (di cui vi avevamo parlato nell’anteprima dedicata al set)non è soltanto l’ennesima collaborazione commerciale in salsa Universes Beyond. In un panorama pop spesso affollato da rilasci frenetici, il set dedicato alle Tartarughe Ninja emerge per la coerenza della sua offerta, riuscendo a bilanciare la complessità tecnica richiesta dai veterani con una nuova, interessante apertura verso il gioco cooperativo oltre Commander. La sinergia tra meccaniche innovative, valore delle ristampe, varietà dell’offerta e qualità dello sposalizio tra citazionismo e costruzione di meccaniche ludiche coerenti, ha di sicuro trasformato questa collaborazione in uno dei prodotti più solidi dell’anno.

Il Mazzo commander: Turtle Power!
Iniziamo da uno dei pack più ambiti: quello contenente il deck precostruito per il formato Commander! Invece di seguire il classico schema dei quattro/due mazzi diversi, che spesso diluivano il valore delle singole carte e costringevano i collezionisti ad acquisti multipli per ottenere i pezzi più interessanti di ogni contenuto, l’azienda ha optato per una concentrazione del valore e un unico mazzo tematico con ben cinque possibili commander, che possono essere giocati a coppie.Indovinate da soli chi sono, e perché possono lavorare in team? Vabbè, ve lo diciamo noi: sono le quattro TMNT e il loro mentore-ratto!
Il mazzo è costruito su una base pentacolore WUBRG (Bianco, Blu, Nero, Rosso, Verde) per consentire di giocare simultaneamente le cinque leggendarie principali di cui sopra. La meccanica Shell-Link, poi, un rename della XXX, abilita la scelta di due comandanti contemporaneamente presi tra i fratelli e il loro padre adottivo, determinando l’identità di colore principale per la partita, e le strategie che il mazzo potrà sfruttare con maggior semplicità (avendo accesso immediato a due carte chiave specifiche, i comandanti).

Il mazzo brilla per la sua versatilità pratica. Che sia per la sinergia tra Donatello e il Technico-Bo Staff, che permette di equipaggiare armi a costo zero per proteggere i fratelli, o per il controllo della board offerto da Leonardo, capace di togliere di mezzo i bloccanti avversari a ogni nuova entrata in campo. O ancora, la flessibilità si vede nel modo in cui si gestiscono i Pizza Tokens di Michelangelo per mantenere la mano sempre piena, o nella potenza bruta di Raphael che raddoppia i segnalini dopo ogni attacco. Perfino “la sconfitta” viene gestita con efficacia: grazie a Splinter, le creature cadute possono essere esiliate dal cimitero per potenziare i superstiti, garantendo che la pressione sugli avversari non diminuisca mai. Insomma, i cinque colori permettono di avere a disposizione l’intero range di possibilità offerto dalle potenzialità tipiche di ogni terra, al “piccolo” costo di rischiare il color screw e doversi affidare a un deck che, di fatto, a volte fa tutto, e a volte può non far niente.
La stabilità tra i cinque colori, un tema sempre scottante per chi sceglie questa difficile via di gioco, è comunque virtualmente garantita da un pacchetto di terre e artefatti specifico e ben assortito. Come Manhole Cover, ad esempio, che non è solo un semplice acceleratore di mana ma un filtro essenziale per cercare una terra base e metterla in campo già stappata se controlliamo una Tartaruga. A questa si affianca la Sewer Lair, una terra leggendaria fondamentale per gestire i costi multicolore dei fratelli, capace di trasformarsi in una risorsa preziosa anche dal cimitero: esiliandola, infatti, è possibile recuperare una carta con Ninjutsu o Sneak per far ripartire immediatamente l’offensiva. Infine, l’inclusione di capisaldi come Fabled Passage e Chromatic Lantern mette in sicurezza l’intera strategia, risolvendo i requisiti di mana più intensi e assicurando che ogni leggendaria possa entrare in campo esattamente quando serve. Il deck non ha tantissime combo specifiche o di per sè devastanti, ma regge botta con vari supporti che puntano a mettere in campo le tartarughe e tenerle pronte e prestanti a lungo.
In tal senso, il valore ludico del deck così costruito nel suo complesso è altalenante, ma probabilmente chi lo acquisterà non lo farà per il puro piacere di giocarlo “out of the box” così com’è: è infatti preferibile sfruttarlo come base per scegliere una coppia di comandanti specifica e ricostruirci intorno strategie più efficaci e mirate. Invece, per tutti coloro che, anche giustamente eh, soppesano con attenzione le loro spese e investimenti in casi di release speciali come questa, sappiate che ora che abbiamo superato il day one e, ahinoi, è difficile trovare il deck al suo prezzo di listino, è probabile che il mazzo diventi un oggetto da collezione a sé a prescindere dal contenuto: il suo prezzo potrebbe dunque lievitare superando la sostenibilità per chi vuole solo giocarci, sfruttando una tra le 43 carte inedite che contiene, magari. Staremo a vedere.

E poi c’è il “Turtle Team-Up”
Se il Commander non fosse abbastanza “sociale” per voi, il set Turtle Team-Up è quel che può rivoluzionare le vostre serate in compagnia. Parliamo di un prodotto PvE (Player vs Environment) a sè stante, con un’architettura progettata per simulare una campagna a scenari dove i giocatori collaborano tutti insieme, contro un unico mazzo automatizzato infarcito di classici villain “anti-tartarughe”!
Trattasi del mazzo di Shredder (50 carte) che non utilizza mana. Il suo funzionamento è regolato da una Scheda Scenario posta al centro del tavolo, la quale regola l’avanzamento della partita dividendola in “momenti chiave”:
- Fase del Nemico: All’inizio del turno del gioco, si rivela la prima carta del mazzo di Shredder.
- Tipologie di Carte:
- Foot Ninja Tokens: Creature che entrano in campo con forza/costituzione variabile in base al numero di giocatori.
- Scheme (Piani): Effetti globali persistenti (es. “Le creature dei giocatori perdono abilità fino al prossimo turno”).
- Boss Actions: Attacchi diretti di Shredder che bersagliano il giocatore con più punti vita o con la creatura più forte.
- Condizione di Sconfitta: I giocatori perdono se il mazzo di Shredder si esaurisce (tempo scaduto) o se tutti i giocatori arrivano a 0 punti vita.

I mazzi dei buoni, poi, teoricamente non sono personalizzabili e sono già ben bilanciati per il gioco “chiuso” nelle regole preimpostate PVE. In tal senso, ognuno ha un ruolo specifico nel “party”:
- Mazzo Leonardo (Blue/White): Ruolo di Tank/Control. Contiene molte carte con Detain (Trattenere) per bloccare le minacce di Shredder e incantesimi per proteggere le creature degli alleati.
- Mazzo Donatello (Blue/Red): Ruolo di Utility/Combo. Sfrutta artefatti per pescare carte e infliggere danni diretti ai ninja nemici. È il mazzo che gestisce le minacce non-creatura dello scenario.
- Mazzo Raphael (Red/Green): Ruolo di Damage Dealer. Ha le creature con le statistiche più alte e l’abilità Enrage. Serve ad abbattere i “Boss” che Shredder evoca periodicamente.
- Mazzo Michelangelo (Green/White): Ruolo di Healer/Buffer. Genera pedine Pizza in massa non per sé, ma per distribuirle agli altri giocatori, curandoli o potenziando i loro attacchi.

Il prodotto include un manuale di 12 pagine che spiega le varianti di difficoltà:
- Livello Recluta: Shredder gioca una sola carta per turno.
- Livello Ninja: Shredder gioca due carte ogni tre turni dei giocatori.
- Livello Maestro: Shredder ha un valore di “Armatura” che deve essere ridotto prima di poter infliggere danni diretti.
Di certo, il Turtle Team-Up innova il panorama di Magic trasformando il gioco in un’esperienza collaborativa solida e scalabile. La rigiocabilità è garantita dal mazzo automatizzato di Shredder: la casualità delle minacce obbliga i giocatori, sia in solitaria che in gruppo, a un adattamento costante, ancor meglio se riprovando ci si scambiano i mazzi e si riprova con altre opzioni. A differenza del Commander, la struttura dei mazzi premia l’assistenza diretta tra alleati, favorendo una coordinazione tattica che rispecchia fedelmente lo spirito delle Tartarughe Ninja.
Sotto il profilo tecnico, la potenza dei mazzi è tarata esclusivamente per questo ambiente chiuso: privi della forza bruta o del valore economico delle ristampe del mazzo “Turtle Power!”, questi deck non sono adatti al gioco competitivo ufficiale, ma eccellono come strumento didattico. Eliminando il sovraccarico cognitivo dei mazzi da cento carte e della competizione attiva tra giocatori umani (che comunque è possibile, dato che volendo ci si può allenare giocando i grimori gli uni contro gli altri), il set si conferma come uno dei migliori e più interessanti prodotti “ponte” mai realizzati per introdurre neofiti e appassionati di boardgame alle meccaniche fondamentali di Magic.

Non solo pacchi “pre-impostati”: tutta l’espansione è da Cowabunga!
Oltre alla riuscita struttura dei mazzi tematici, è però l’intero set (codice TMT) a meritare un deciso plauso. Composto da 190 carte totali (un “medium-size set”), l’espansione è stata progettata per essere draftabile in modalità Pick-Two, rendendo l’esperienza delle bustine giocabile quanto quella dei mazzi pronti. Tuttavia, forse la vera forza del set risiede nella sua accessibilità trasversale: Wizards ha garantito la presenza di una Tartaruga in ogni singolo Play Booster, assicurando che l’iconografia del brand sia sempre protagonista, indipendentemente dalla rarità.
Meccanicamente, poi, l’espansione introduce dinamiche che rinfrescano i formati Standard e Modern: la nuova parola chiave Sneak (Furtività) non si limita a copiare il Ninjutsu, ma lo evolve permettendo di castare creature a velocità Instant o con sconti di mana se si possiede già il team corretto in campo. Accanto a questa, i Mutagen Tokens aggiungono un livello di micro-gestione tattica: questi piccoli artefatti permettono di distribuire segnalini +1/+1 a basso costo, simulando perfettamente il concetto di mutazione ed evoluzione tipico del franchise.
Dal punto di vista estetico, l’espansione abbraccia quattro decenni di storia con sorprendente freschezza e amore. Nelle bustine si possono trovare trattamenti che spaziano dalle versioni “Pixel Art” dedicate ai nostalgici dei cabinati anni ’90, fino alle rarissime varianti “Mirage Studios” in bianco e nero che rendono omaggio alle origini fumettistiche. In definitiva, il set intero non si limita a essere un supporto per i prodotti Commander e Team-Up, ma si propone parallelamente come un’esperienza di collezionismo e di gioco, come di consueto, più che interessante, grazie a una combinazione vincente di umorismo, nostalgia e solidità tecnica.
Insomma, valutata la cura estrema per il dettaglio tecnico e il rispetto profondo per il materiale originale, questo set si è preso persino la briga di chiudere il cerchio ideale tra generazioni diverse di fan delle TMNT, riunendole sotto l’ombrello più che capiente di Magic The Gathering; dimostrando che, dopotutto, non esiste avversario imbattibile quando hai una pizza calda pronta da spartire al tavolo da gioco!





