Che si sia un attore, un regista, un tecnico del suono, un costumista o, come nel caso degli autori di Golden, dei parolieri e compositori, vincere un Oscar è un momento indimenticabile. È il frutto dei propri sacrifici, il coronamento o l’inizio di una carriera sfolgorante, ed è un traguardo da condividere con le persone che lo hanno reso possibile, dai collaboratori alla famiglia. Proprio per questo, il fatto che l’Academy abbia bruscamente interrotto il discorso di ringraziamento del team dietro il brano vincitore nella categoria “Miglior canzone originale” ha fatto storcere il naso a molti.

Oscar 2026: la vittoria di “Golden” è stata “rovinata” da quel discorso interrotto

Ejae, Mark Sonnenblick, Joong Gyu Kwak, Yu-Han Lee, Hee Dong Nam, Jeong Hoon Seo e Teddy Park sono saliti sul palco del Dolby Theatre di Los Angeles per ricevere l’ambita statuetta, ottenuta grazie alla canzone principale del film d’animazione Kpop Demon Hunters.

A prendere la parola è stata Ejae -voce delle HUNTR/X insieme ad Audrey Nuna e Rei Ami– che ha dichiarato: «Grazie infinite all’Academy per questo incredibile premio. Da piccola, la gente mi prendeva in giro perché mi piaceva il K-pop, ma ora tutti cantano la nostra canzone e il testo in coreano. Sono così orgogliosa. E ho capito che questo premio non riguarda il successo, ma la resilienza. Sono davvero grata al nostro team e voglio ringraziare mia madre, mio ​​padre, mio ​​fratello, il mio fidanzato, il mio manager, ovviamente, per essermi sempre stati accanto. Voglio anche ringraziare, naturalmente, il cast di KPop Demon Hunters. Grazie mille ai registi Maggie Kang e Chris Appelhans e alla nostra produttrice, Michelle Wang. Grazie mille per il film. E Grazie a Netflix. E infine, Grazie a Sony Animation».

Subito dopo di lei, il microfono è passato a Yu-Han Lee, noto anche come Yuhan, ma, proprio in quel momento, i tecnici hanno aumentato il volume della musica, stoppandolo, e la cerimonia è andata in pausa pubblicitaria, nonostante le proteste del pubblico e degli stessi vincitori. Fortunatamente, in sala stampa, l’autore e il resto della squadra hanno avuto una seconda occasione per ringraziare i propri cari e far sentire la loro voce, ma l’episodio ha lasciato un po’ di amaro in bocca nei diretti interessati e negli spettatori.

Gli autori di “Golden” hanno terminato i loro ringraziamenti nel backstage

Nel backstage, Lee ha terminato il suo discorso: «Vorrei ringraziare tutte le nostre famiglie, i miei colleghi di Idol e Teddy Park. È un onore incredibile». Sonnenblick, che sul palco non ha avuto la possibilità di parlare, ha aggiunto: «Vorrei ringraziare la mia famiglia, alcuni dei cui membri sono qui stasera, mio ​​marito Isaac, che è qui stasera. Ma anche tutti coloro che hanno lavorato a questo film, tutti gli animatori, è stata una vera collaborazione a tutti i livelli. È un film in cui una parte della storia parla di guardare qualcuno che ti è stato insegnato a odiare e temere e di iniziare a fidarti, forse persino ad amarlo. E questo è parte di ciò di cui parla il film».

Anche Ejae ha avuto modo di concludere quanto iniziato: «Ci sentiamo molto grati e onorati. Abbiamo lavorato tutti duramente e questo è stato un vero e proprio lavoro di squadra, dobbiamo ringraziare i nostri registi. Hanno creato un film meraviglioso. Ognuno di noi ha contribuito e siamo felicissimi che il duro lavoro sia stato ripagato.Inoltre, avrei voluto ringraziare Rei Ami e Audrey Nuna sul palco, ma non ci sono riuscita perché ci hanno interrotto. Sono state fantastiche con il loro canto, sono persone incredibili e le adoro».

Oscar 2026: le regole dell’Academy (e le eccezioni arbitrarie)

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha delle regole piuttosto ferree riguardo all’assegnazione dei premi e dello svolgimento della serata. Non conferisce, ad esempio più di quattro statuette in questa categoria specifica. Se una canzone ha cinque o più coautori, come nel caso di Golden, questi sono tenuti a firmare un accordo in base al quale, in caso di vittoria, condivideranno un unico Oscar.

Lo stesso vale per l’eventuale discorso di accettazione: i ringraziamenti, di norma, non dovrebbero superare i quarantacinque secondi. Una misura comprensibile, considerando la quantità di riconoscimenti da attribuire in tempi decisamente stretti ma, a volte, le logiche televisive dovrebbero imparare a cedere il passo all’imprevedibilità delle reazioni umane. Golden è la prima canzone K-pop ad assicurarsi un Academy Award, un momento storico per chiunque sia stato coinvolto nel progetto e, per estensione, per tutta la Corea del Sud. Sarebbe stato giusto regalare a questo momento un briciolo d’attenzione in più. E poi, diciamocela tutta: lo scorso anno Adrien Brody ha ignorato il timer e ha parlato per ben cinque minuti e quaranta secondi, infrangendo il precedente Guinness World Record. Concedere un po’ di tempo in più anche a chi ha lavorato a Kpop Demon Hunters, ne siamo certi, non avrebbe fatto crollare lo star system.

Federica Checchia