Per il 250° anniversario degli Stati Uniti, la Commissione per le Belle Arti ha approvato una moneta con il volto di Donald Trump. Una scelta approvata all’unanimità che ha suscitato, oltre che aspre critiche, anche dubbi sulla sua legalità.

La moneta per l’anniversario raffigura Donald Trump

La U.S. Commission of Fine Arts (CFA), l’agenzia federale indipendente degli Stati Uniti, ha approvato all’unanimità il design scelto per la moneta in oro 24 carati. Il progetto, pensato per celebrare il 250° anniversario il prossimo 4 luglio, raffigura il presidente statunitense. La posa virile, con i pugni chiusi e appoggiati su quella che sembra essere la Resolute desk, si basa su uno scatto realizzato da un fotografo della Casa Bianca durante la presidenza di Trump. Inoltre, lungo il bordo superiore vi è la scritta «LIBERTY» e subito sotto le date 1776-2026. Tuttavia, oltre le critiche avanzate sono sorti anche dubbi sulla legalità del design.

Secondo una legge federale, infatti, è vietato l’uso di persone viventi su «titoli, titoli di stato, banconote, valuta frazionaria o postale». Già in passato una commissione bipartisan ha respinto l’ipotesi di raffigurare Trump su una moneta. Tant’è che lo scorso anno un deputato democratico di New York, Ritchie Torres, ha cercato di agire. Ha presentato una proposta di legge intitolata «Trump (The Restrict Ugly Money Portraits) Act», volta a impedire ai presidenti di emettere valuta con la propria immagine. Tuttavia, nessuno ha approvato il testo e ora il segretario al Tesoro, Scott Bessent, dovrebbe ordinare la coniazione della moneta. Attualmente è in attesa che la US Mint definisca le dimensioni finali.

Le critiche mosse per il design scelto

Le parole del tesoriere degli Stati Uniti, Brandon Beach, hanno inasprito ulteriormente le critiche. Quest’ultimo ha dichiarato: «Avvicinandoci al nostro 250º anniversario, siamo entusiasti di preparare monete che rappresentino lo spirito duraturo del nostro Paese e della nostra democrazia». Ha poi proseguito affermando che non vi è «profilo più emblematico per il fronte di queste monete di quello del nostro presidente in carica, Donald J. Trump».

Molti, tenendo conto degli eventi attuali, hanno ritenuto incoerente questa scelta. Una decisione controversa ma prevedibile. Trump ha smantellato l’intera Commissione per le Belle Arti, licenziando i membri per sostituirli con i suoi alleati. Il voto unanime, alla luce dei fatti, risulta pressoché scontato.

Stefania Cirillo