Nel gennaio del 2021 la Procura Nazionale Finanziaria francese (PNF) ha aperto un’inchiesta contro Nicolas Sarkozy per «traffico di influenza» e «riciclaggio di denaro» per le attività di consulenza in Russia. Secondo i media francesi, la stessa indagine è iniziata nel 2020 a seguito di una soffiata arrivata dal servizio di intelligenze finanziaria Tracfin. A oggi la procura afferma di non aver riscontrato reati nel contratto da 3 milioni, tuttavia denuncia la poca collaborazione con Mosca. La PNF ha dichiarato il 21 marzo che l’indagine è stata archiviata.

L’inchiesta contro Nicolas Sarkozy è stata archiviata «per assenza di infrazione»

Secondo quanto riportato da Euronews, il PNF ha deciso di archiviare l’indagine «per assenza di infrazione». Come accennato qualche riga prima, la giustizia anticorruzione stava indagando sul caso dall’estate del 2020. La segnalazione arrivata dal servizio di intelligenze finanziaria Tracfin riguardava un contratto da ben 3 milioni di euro in due anni, avvenuto tra Nicolas Sarkozy e la compagnia assicurativa russa Reso Garantia. Quest’ultima controllata da due fratelli miliardari, Sergei e Nikolai Sarkisov, è stata fondata nel 1991. Risulta essere una delle principali assicurazioni in Russia con oltre 34.000 agenti e 11 milioni di clienti.

Come indica Mediapart, l’assicuratore francese AXA ha concluso nel 2007 un accordo con gli azionisti di Reso Garantia per acquistare una quota dal valore di 810 milioni di euro. Tuttavia, i magistrati finanziari non sono riusciti a stabilire un quadro completo delle missioni svolte dall’ex presidente. La ragione preminente di questa limitazione è da ricondurre alla scarsa cooperazione della Russia.

Stefania Cirillo