L’attuale sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, sta portando avanti ciò che ha promesso durante la sua campagna elettorale: combattere gli abusi negli istituti scolastici. Non trattandosi di un episodio singolo, ma sistematico, Grégoire ha annunciato un piano da 20 milioni di euro affinché sia possibile intervenire efficacemente.
Grégoire ribadisce l’urgenza: gli abusi non sono un caso isolato, ma sistematico
È stato lo stesso sindaco, entrato in carica il 29 marzo 2026, a ribadirlo: «Non sono episodi isolati, sono un rischio sistemico». La frequenza con la quale stanno avvenendo è allarmante. Da gennaio le autorità della capitale francese hanno sospeso più di 30 assistenti scolastici sospettati di abusi sessuali. Questi ultimi, reclutati e formati dal comune, operano in orari extrascolastici e seguono i bambini in attesa dell’arrivo dei genitori. L’assenza di un’adeguata sorveglianza e di dovuti accertamenti hanno lasciato che i casi di abusi proseguissero. Pertanto anche il municipio è attualmente sotto forte pressioni, poiché è l’ente che ha provveduto a selezionare i membri da inserire negli istituti. Grégoire in questo contesto lo ribadisce: «Tutto deve essere riesaminato dalle fondamenta con un solo obiettivo: tolleranza zero».
Cosa prevede il piano d’azione?
«Se c’è stato un errore collettivo, è stato trattare questi casi come episodi isolati, quando in realtà riflettono un rischio sistemico e forse persino un codice del silenzio sistemico» ha dichiarato il sindaco a Le Monde. La realizzazione di un «piano d’azione» è, quindi, obbligatorio. Attraverso quest’ultimo, sarà possibile garantire «la trasparenza totale verso le famiglie» fino a ora non adeguatamente informate dei sospetti dalla dirigenza scolastica. Grégoire, inoltre, ha promesso una comunicazione trimestrale in cui verranno presentate «le statistiche e il numero di sospensioni degli animatori» attualmente difficili da ottenere. In aggiunta a ciò, sarà rilasciato un «libretto di accoglienza» (documento che consente ai genitori di conoscere chi si occupa dei figli) e delle riunioni di inizio anno istituite in ogni scuola.
Il piano d’azione, tuttavia, prosegue. Non solo verrà restituita alle famiglie interessate «l’integralità delle conclusioni delle inchieste amministrative, laddove ci sia stata una segnalazione», ma si insedierà anche una «commissione indipendente» con il fine di stabilire uno stato dei luoghi completo. Poi, per rendere il passaggio ancora più repentino, i genitori potranno rivolgersi direttamente a una cellula di ascolto e segnalazione. Congiuntamente, il comune continuerà a sospendere gli assistenti scolastici al minimo sospetto. Ora che si parla di rischio sistematico e addirittura di «omertà sistematica», la necessità è di intervenire repentinamente.
Stefania Cirillo





