Renée Zellweger che canta All by my self, che mangia gelato sotto il piumone, che scivola dall’asta dei pompieri facendo l’ennesima figuraccia. Bridget Jones, quante ne ha combinate! e quanto ci ha fatto irrimediabilmente immedesimare in lei. Sono passati 25 anni dall’uscita del film che è divenuto il primo capitolo di una saga ad oggi dal successo planetario. Una saga romance-comedy che ha fatto molto più, nella storia del cinema, di quel che pensiamo.
Lo smantellamento dell’età vittoriana
Mr. Darcy, ricorda qualcuno? Darcy, l’uomo di cui Jones finirà per innamorarsi, e interpretato da Colin Firth, porta il nome di un nobilissimo personaggio della letteratura. Un personaggio che conosciamo molto bene: il Mr. Darcy di Orgoglio e Pregiudizio. Il romanzo di Jane Austen ha stretto un fiocco rosa attorno al genere dell’opera d’amore, in piena epoca vittoriana. Perchè questo riferimento interno all’opera? Dopo tutto, seppur romance, il film diretto da Sharon Maguire scardina l’iter di corteggiamento cortese, e nessuna dama delicata vive nel mondo di Bridget Jones. Il nome di Darcy quindi è lì per rovesciare di netto il genere romantico, restituendo al nuovo secolo un film ironico, sfrontato, brutalmente realistico sull’ amore degli Anni 2000. Bridget Jones, e così anche i due uomini che la contendono, Darcy e Daniel Clever, interpretato da Huge Grant, sono tutt’altro che personaggi perfetti. Dopo 25 anni siamo loro grati di aver riscritto la figura della donna e dell’amore con le sue reali turbolenze.

L’alba degli Anni 2000: Ordine e caos
Nel 2001 siamo stati all’alba di un nuovo secolo, e con noi c’era Bridget. Il suo personaggio ci ha ricordato di essere davvero in un’epoca nuova. Un’epoca in cui idealizzare porta solo danni, e in cui l’amore dei sogni svanisce al suonar della sveglia. La fredda luce del giorno è ciò che di più prezioso questo film continua a ricordarci, ma sempre, e peculiarmente con quel british humor, tutto al femminile di cui Bridget è dotata. Si può essere soli, si può essere single, si può perdere il lavoro, si può cadere ubriachi da un tapis-roulant. Bridget ricorda a tutti che non esiste nulla al mondo di perfetto, né l’amore, né il proprio corpo. Ma in questa giungle londinese che è la vita ci può anche essere un ordine personale, nel proprio gruppo di amici, o semplicemente tra le pagine del proprio diario, conta solo continuare ad accettare sé stessi. E in fondo c’è pur sempre la possibilità che ci sia un Mr. Darcy, che come confessa, può persino amare una Jones, “così com’è”.





