Il processo per stupro contro Harvey Weinstein riprende martedì a New York. La giuria nel precedente procedimento non era riuscita a raggiungere un verdetto, pertanto il tribunale di Manhattan con una nuova giuria si appresta a riesaminare il caso. Nel frattempo l’ex produttore cinematografico di Hollywood continua la sua detenzione per scontare condanne già definitive.

Dopo l’annullamento riprendere il caso di stupro contro Harvey Weinstein

Al centro del processo si erge l’accusa di stupro ai danni di Jessica Mann, aspirante attrice e protagonista della commedia romantica “This Isn’t Funny?”. Dalla diffusione dello scandalo avvenuta nel 2017, questo è uno dei casi più rilevanti tra quelli venuti a galla contro Weinstein. Tuttavia, la giuria durante il processo non era riuscita a convergere verso una deliberazione comune. Per questo motivo il giudice ha deciso di chiedere l’annullamento nel giugno scorso, a seguito di ulteriori tensioni interne tra i giurati. Poiché il presidente della giuria non era intenzionato a prontare avanti il confronto con gli altri membri, il giudice Curtis Farber ha deciso di disporre il “mistrial”, cioè l’annullamento del processo. Il giudice, inoltre, ha ribadito le intenzioni della difesa di ritardare l’inizio del processo il più possibile, ma ha respinto ogni tentativo e ha avviato la selezione di una nuova giuria.

L’ex produttore si mostra fiducioso per il processo

Attualmente il settantaquattrenne Harvey Weinstein, in sedia a rotelle per problemi di salute, sta scontando una condanna a 16 anni di carcere in California per lo stupro di Miriam Haley, ai tempi sua assistente di produzione. Mentre sta scontando la condanna in California per il caso Haley, Weinstein resta assolto dall’accusa di violenza ai danni di Kaja Sokola. L’intero processo è stato caratterizzato da numerosi sviluppi. Basti pensare alla precedente condanna a 23 anni di carcere nel 2020. Tuttavia, una corte d’appello ha deciso di annullarla nel 2024 a causa di irregolarità evidenziate nella gestione delle testimonianze.

In questo contesto, con un nuovo processo, l’ex produttore ha scelto di affidarsi a un nuovo team legale. Tra questi figura anche l’avvocato Marc Agnifilo, conosciuto per aver anche difeso il produttore musicale Sean “Diddy” Combs. Weinstein si mostra fiducioso in vista del processo, sostenendo che saranno i fatti a dimostrare ciò che conta.

Stefania Cirillo