Il mercato dell’intelligenza artificiale è estremamente competitivo e, di pari passo, cresce la centralità della sicurezza informatica applicata a queste tecnologie. A pochi giorni di distanza dal rilascio di Claude Mythos, sviluppato da Anthropic, anche OpenAI ha lanciato Chat GPT 5.4 Cyber: il nuovo modello di IA destinato alla difesa informatica. Pare, infatti, che sia stato Claude Mythos ad alimentare forti preoccupazioni in merito alla cybersicurezza globale.

OpenAI lancia Chat GPT 5.4 Cyber, il modello di cybersicurezza

Secondo OpenAI, Chat GPT 5.4 Cyber nasce come variante del modello GPT 5.4, il quale prevede meno limitazioni qualora il suo utilizzo abbia scopi legittimi e difensivi. L’ultimo modello annunciato, oltre ad avere la funzione di reverse engineering (analisi dettagliata del funzionamento di un dispositivo al fine di costruirne uno nuovo che abbia un funzionamento analogo), consente di ricercare malware ed eventuali vulnerabilità senza avere un accesso diretto al codice sorgente.

Il nuovo modello, tuttavia, non sarà reso accessibile a chiunque. La sua “elasticità” rispetto alle versioni standard, qualora finissero in mani sbagliate, potrebbe causare problemi considerevoli. Per questa ragione OpenAI ha sottolineato che il rilascio sarà circoscritto a categorie specifiche selezionate tramite il Trusted Access for Cyber, tra cui fornitori di sicurezza, organizzatori e ricercatori selezionati.

Claude Mythos mette in crisi la sicurezza

Come accennato poco prima, il lancio di Chat GPT 5.4 Cyber arriva poco dopo la presentazione di Claude Mythos da parte di Anthropic. L’eventuale rilascio pubblico del modello sviluppato da quest’ultima azienda avrebbe comportato, secondo gli stessi ingegneri, «rischi informatici senza precedenti». È emerso, infatti, che Claude Mythos sia in grado di riconoscere migliaia di vulnerabilità sconosciute ed estremamente gravi nei principali sistemi operativi e browser web.

Anthropic ha quindi rilasciato il modello di intelligenza artificiale in forma limitata tramite il Project Glasswing, l’iniziativa con cui l’azienda punta a rafforzare il software prima che sia troppo tardi. Attualmente, Anthropic ha concesso l’accesso a Mythos Preview a 12 partner fondatori, tra cui Apple, Google, Amazon Web Services, Cisco e Microsoft. Il caso di Claude Mythos è, infatti, una rappresentazione accurata di quanto l’impiego dell’IA sia importante. Tuttavia, emerge anche quanto questo possa rivelarsi estremamente pericoloso se non guidato da una rigorosa strategia di sicurezza.

Stefania Cirillo