Starmer si trova ad affrontare una settimana cruciale, dopo che giovedì è emerso che Mandelson non aveva superato un’approfondita verifica di sicurezza condotta prima della sua nomina all’inizio del 2025. Citando diverse fonti, il 
Guardian ha riferito che i funzionari del Ministero degli Esteri, del Commonwealth e dello Sviluppo del Regno Unito hanno poi utilizzato un potere insolito per ignorare tale raccomandazione, dato che Starmer aveva già annunciato la nomina di Mandelson.

Secondo la BBC, il premier Keir Starmer e il ministro degli Esteri Yvette Cooper hanno perso fiducia in Sir Olly Robbins, che di fatto è già stato rimosso dall’incarico. La notizia giunge dopo che il governo ha confermato che il ministero degli Esteri ha ignorato il parere dell’agenzia di controllo e ha permesso a Lord Mandelson di assumere l’incarico negli Stati Uniti, dove è entrato in contatto con Jeffrey Epstein. Un portavoce ha dichiarato che né Sir Keir né alcun ministro erano a conoscenza del fatto che Lord Mandelson non aveva superato le verifiche di sicurezza, fino all’inizio di questa settimana. Lord Mandelson era stato nominato ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti nel dicembre 2024 e aveva assunto formalmente l’incarico il 10 febbraio 2025. Solo sette mesi dopo, è stato rimosso dall’incarico a causa dei suoi legami con il defunto pedofilo.

Nel tentativo di sedare lo scandalo, Downing Street ha licenziato il più alto funzionario del Ministero degli Esteri, il funzionario Olly Robbins, dichiarando al contempo ai media che il suo dipartimento non aveva informato Starmer che Mandelson non avesse superato i controlli di sicurezza.

Starmer dovrà affrontare ulteriori sfide questa settimana: oggi dovrà parlare in parlamento dello scandalo, mentre martedì Robbins testimonierà davanti a una commissione parlamentare.

Alcuni ministri chiave hanno difeso pubblicamente Starmer, a dimostrazione del fatto che gode ancora di un certo sostegno all’interno del suo gabinetto. Il vice primo ministro David Lammy ha dichiarato sabato al Guardian che Starmer “non avrebbe mai e poi mai nominato” Mandelson se avesse saputo che l’ex ambasciatore non aveva superato i controlli di sicurezza.

La ministra della Tecnologia, Liz Kendall, ha ribadito questo concetto domenica, dichiarando a Sky News che Starmer è un “uomo integro” che avrebbe fatto marcia indietro se necessario.