Protesta in corso per i dipendenti di Zara a La Coruña. I lavoratori hanno, infatti, esortato la casa madre della catena di fast fashion tra le più famose al mondo a bloccare un accordo collettivo proposto. Per i dipendenti, infatti, l’accordo ridurrebbe salari e benefit nella città in cui la catena è nata.
Protesta per i dipendenti di Zara: mobilitazioni a La Coruña

I dipendenti dello store guadagnano più dei colleghi in altre parti della Spagna, contribuendo ampiamente alla crescita finanziaria del gruppo che ha potuto ingaggiare celebrità come Charlotte Gainsbourg, Kate Moss e Steven Meisel. Ma, in una lettera indirizzata alla presidente non esecutiva Marta Ortega e vista da Bloomberg, esprimono le loro perplessità sull’accordo. “Il nuovo accordo sembra più uno redatto nel 1975 — agli albori di Zara — che uno del 2026”. Inoltre, un portavoce del sindacato galiziano Cig, ha affermato che questo accordo potrebbe guadagnare ai neoassunti fino a 5.000 euro (5.875 dollari) in meno all’anno, eliminando anche benefit come i premi locali e i contributi per i trasporti.
L’accordo, “Arte”, fa parte di un’iniziativa di settore per standardizzare le condizioni di lavoro in tutta la Spagna. Come ha sottolineato un portavoce dell’accordo, le aziende possono “migliorare le condizioni nel contratto collettivo finale o mantenere retribuzioni e benefit locali laddove risultino più favorevoli”. Tuttavia, i rappresentanti dei lavoratori temono che il passaggio a condizioni standard possa cancellare anni di intese negoziate a livello locale proprio nello storico negozio di La Coruña. Così, Inditex ha dovuto far fronte a forti tensioni sindacali sia nel 2022 che nel 2023. Gli scioperi di quel periodo, però hanno contribuito ad ottenere aumenti salariali per i dipendenti.
Marianna Soru





