Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver “già vinto” la guerra con l’Iran ma di non volersi accontentare. “Abbiamo già vinto ma voglio vincere con un margine più ampio”, ha detto in un’intervista alla rete conservatrice Newsmax. Trump ha inoltre affermato che l'”unico modo per far finire la guerra” è che Teheran “rinunci al nucleare”. Alla domanda della giornalista, a cui l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff avrebbe detto che gli Usa hanno offerto all’Iran di usare uranio arricchito per scopi medici, Trump ha risposto: “Beh, io non lo avrei approvato. Non darò loro niente”. Trump ha aperto ufficialmente all’ipotesi di ritirare le truppe americane da Italia e Spagna, definendo il ritiro del contingente come “probabile”. La scelta è dettata dalla mancata cooperazione degli alleati europei nelle recenti operazioni militari condotte in Medio Oriente.
Interpellato specificamente sul possibile ritiro Trump è stato categorico: “Perché non dovrei farlo? L’Italia non ci è stata di alcun aiuto e la Spagna è stata orribile, assolutamente orribile”.
Il malcontento della presidenza si concentra sulla gestione della crisi iraniana e sull’efficacia della NATO. Trump ha lamentato la lentezza del supporto alleato, sottolineando la distanza geografica tra gli USA e i teatri di crisi europei: “L’aiuto arriva sempre troppo tardi. Se dicessero chiaramente ‘Va bene, vi aiuteremo’, sarebbe diverso”. Il Presidente ha rimarcato come gli Stati Uniti stiano sostenendo l’Ucraina nonostante si trovi “sulla porta di casa” dell’Europa e sia separata dall’America da un intero oceano. “Hanno creato un disastro totale con l’Ucraina e noi li stiamo aiutando”, ha incalzato.
Una ritorsione analoga Trump l’ha prospettata oggi via social anche per la Germania di Friedrich Merz affermando che la sua amministrazione sta “studiando e valutando la possibile riduzione delle truppe in Germania e che una decisione verrà presa a breve”. Inevitabile collegare la sortita alle considerazioni espresse dal Cancelliere che nei giorni scorsi ha affermato che l’America è stata “umiliata” da Teheran in un conflitto in cui Washington ha sottovalutato le reali capacità del nemico e ha sostenuto che gli Stati Uniti sono in difficoltà nei negoziati.





