La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha confermato l’incontro con il segretario di Stato statunitense Marco Rubio, previsto venerdì 8 maggio alle ore 11.30 a Palazzo Chigi, per rafforzare il dialogo bilaterale tra Italia e Stati Uniti. La visita di Rubio a Roma, dal 6 all’8 maggio, include anche un incontro in Vaticano con Papa Leone XIV e colloqui con le autorità della Santa Sede, in un momento di particolare sensibilità nei rapporti transatlantici.

L’incontro tra Rubio, il Pontefice e il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, costituisce un passaggio diplomatico significativo. Tra i temi da affrontare, in particolare, la guerra in Medio Oriente e la crisi nei Caraibi, fino agli equilibri nell’emisfero occidentale.

Secondo fonti diplomatiche, l’obiettivo della missione è anche quello di ricucire i rapporti tra la Santa Sede e Washington, in particolare dopo le posizioni critiche espresse dal Pontefice su alcune scelte statunitensi, che avevano generato reazioni negative nell’area vicina a Trump.

L’incontro tra Meloni e Rubio e la missione del segretario di Stato Usa in Vaticano, si collocano dunque in una fase di ridefinizione degli equilibri internazionali e delle alleanze transatlantiche. In questo senso il viaggio di Rubiorappresenta un passaggio chiave nel tentativo di consolidare un dialogo tra Stati Uniti, Europa e Vaticano.

Le tensioni tra Europa e Stati Uniti

A Erevan, Meloni ha poi commentato il disimpegno degli Stati Uniti dall’Europa, in particolare alla luce dell’annuncio del ritiro di migliaia di truppe statunitensi nel continente da parte di Washington. L’Italia, ha sottolineato la premier, ha sempre rispettato gli impegni assunti in ambito Nato, anche in scenari complessi come Afghanistan e Iraq e un ridimensionamento della presenza degli Usa non sarebbe condiviso da Roma.

Con i rapporti tra Europa e Stati Uniti in bilico, Meloni ha quindi insistito sulla necessità di migliorare la capacità europea di risposta autonoma in materia di difesa.