Due morti e tre feriti gravi nella città tedesca di Lipsia dopo che un’auto si è lanciata contro la folla nel centro cittadino. L’incidente è avvenuto a Grimmaische Strasse, una strada commerciale che collega diversi punti di interesse con la piazza del mercato di Lipsia.

All’improvviso, la ricerca di un’ordinaria felicità viene spezzata dal rombo di un motore che accelera: intono alle 16:45 di ieri, una Volkswagen Taigo piomba sui passanti. La corsa dell’auto si arresta dopo 500 metri: a terra, due morti e altrettanti feriti gravi a cui, secondo un primo bilancio, se ne aggiungono otto-venti in varie condizioni

Secondo il sindaco di Lipsia, Burkhard Jung, è stato arrestato il conducente dell’auto lanciata sui pedoni nel centro della città, provocando almeno due morti. Lo riporta la Bild, aggiungendo che Jung ha dichiarato che non sussiste più alcun pericolo.

Per il ministro dell’Interno della Sassonia, Armin Schuster, si tratta di un 33enne tedesco con problemi mentali che ha colpito in “un gesto di follia”. Eppure, resta il sospetto che a uccidere sia stato un estremista di destra.

Mentre le forze dell’ordine continuano a indagare sull’episodio, arrivano nuove informazioni riguardo il conducente del Suv. Secondo quanto riportato dal quotidiano Welt e confermato dal portavoce della polizia, si tratta di un cittadino tedesco che risiede nella zona di Lipsia. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine e al momento dell’arresto si trovava in uno stato di agitazione psichica. Il fatto non sembrerebbe quindi essere attribuibile alla criminalità di matrice politica di sinistra, destra o islamista, ma si tratterebbe quindi di un attacco dettato da follia omicida. “Si tratta di un autore di un attacco indiscriminato“, ha dichiarato il ministro dell’Interno della Sassonia, Armin Schuster.