Il film rivelazione di quest’estate è Obsession, diretto da Curry Barker. L’horror trasforma il desiderio di Bear in incubo. Il film, che ha incassato 33milioni di dollari al botteghino mondiale si aggiudica un importante primato e stimola l’idea per nuove rotte. Il regista, che ha solo 26 anni e ha girato il film in un mese pensa ora ad una serie spin-off. Vediamo nel dettaglio.
Nuovi ambiziosi progetti
Dopo essere diventato una delle sorprese horror dell’anno, potrebbe presto trasformarsi in qualcosa di molto più grande di un semplice film standalone. Il regista Curry Barker ha infatti rivelato di avere già diverse idee per espandere l’universo del thriller prodotto da Blumhouse, compresa una possibile serie TV antologica costruita attorno ai desideri che finiscono per trasformarsi in incubi. Ed è probabilmente proprio questa l’idea più interessante emersa finora attorno al progetto.

“Ma l’idea che mi entusiasma di più è quella di una serie TV composta da otto episodi. Ogni episodio sarebbe un desiderio diverso. Potrei dirigere il pilot e poi lasciare spazio ad altri registi per dirigere gli episodi successivi”. “Perché alcuni desideri non hanno bisogno di un film da un’ora e quarantacinque minuti. Alcuni funzionerebbero meglio come storie da sessanta minuti”. L’idea sarebbe quindi quella di trasformare Obsession in una sorta di horror antologico, con ogni episodio dedicato a una persona diversa e a un desiderio destinato inevitabilmente a degenerare. Barker ha anche lasciato intendere che non tutte le storie dovrebbero necessariamente finire male: “Magari potrebbe esserci perfino un episodio con un lieto fine. Uno di quelli in cui continui ad aspettarti che succeda qualcosa di terribile… e invece non succede mai”.
Cosa sappiamo
Per il momento però non esiste ancora alcuna conferma ufficiale né per Obsession 2 né per la serie TV. Molto dipenderà ovviamente dal successo commerciale del film nelle prossime settimane. I primi segnali, però, sembrano decisamente incoraggianti. Il film sta infatti ricevendo reazioni molto positive sia dalla critica che dal pubblico, diventando rapidamente uno dei nuovi horror Blumhouse più discussi online.
E non è difficile capire perché. Obsession riesce infatti a sfruttare una paura estremamente contemporanea — quella dell’ossessione emotiva e del desiderio tossico — trasformandola in una leggenda horror potenzialmente infinita. Ogni nuovo desiderio potrebbe infatti dare vita a un protagonista diverso, a un tono diverso e persino a un sottogenere differente.
È proprio questa flessibilità a rendere l’idea della serie particolarmente interessante. Invece di limitarsi a replicare la trama del film originale, Barker sembra voler costruire un vero universo horror modulare, dove ogni episodio possa funzionare come una storia autonoma ma collegata allo stesso oggetto maledetto. Se il progetto dovesse davvero andare avanti, Obsession potrebbe quindi diventare uno dei nuovi franchise horror più interessanti usciti dal mondo Blumhouse negli ultimi anni.





