I rischi legati ai minori online, seppur ampiamente dibattuti, sono in forte aumento in tutta Europa. Una delle principali ragioni è da ricondurre anche ai contenuti illegali generati dall’intelligenza artificiale. I tempi cambiano e i bambini delle nuove generazioni sono fortemente digitalizzati, abituati a interfacciarsi con un mondo che appare inadatto alla loro età. L’esposizione a contenuti inappropriati o a individui online pericolosi trasforma tutti i minori in potenziali vittime.
I dati evidenziato l’entità dei rischi che i minori possono riscontrare online
Basti pensare che il 2025 è stato teatro di oltre 4,5 milioni di segnalazioni riportate ai cosiddetti telefoni amici — servizi telefonici gratuiti co-finanziati dall’Unione europea —, come evidenziano i dati del Better Internet for Kids Hotline Observatory. Oltre 2 milioni di segnalazioni riguardavano materiale pedopornografico o di sfruttamento sessuale di minori. Una dimostrazione tangibile della larga diffusione di contenuti illegali analoghi. Viene segnalato inoltre che il 63% degli URL di siti web pedopornografici individuati l’anno scorso proveniva da servizi di hosting negli Stati membri dell’UE.
La Bulgaria, con 87.959 siti illegali, si posiziona al primo posto in Europa, evidenziando una crescita significativa rispetto al 2024 (con 25.180 siti illegali). Nella classifica si aggiungono i Paesi Bassi (con 33.788 siti web illegali) e, a seguire, la Romania (con 21.188 siti web illegali). Come accennato poco prima, in tutta l’Europa sono stati registrati aumenti, tra cui anche la Francia (20.475) e la Germania (18.401). La CEO di Internet Watch Foundation (IWF), Kerry Smith, ha dichiarato: «I bambini, le vittime e i sopravvissuti agli abusi sessuali nell’UE vengono traditi da coloro che sono stati eletti per rappresentarli».
Il problema non è circoscritto, ma radicato (e diffuso) in tutta l’Europa
Le minacce reali o potenziali sono preoccupanti. I dati evidenziano che il materiale pedopornografico generato dall’IA presente online è aumentato del 400% e, nella maggior parte dei casi, le segnalazioni di contenuti illegali è frequentemente collegato all’adescamento, al ricatto e all’estorsione sessuale. Tutti questi elementi, inclusi i casi si scomparsa di minori, è più collegata di quanto si possa pensare. Euronews riporta che un bambino su cinque nell’Europa occidentale è stato vittima di adescamento online prima del raggiungimento dei 18 anni. I minori, indipendentemente dallo stato psicologico o economico in cui si trovano, non hanno l’età adeguata per poter comprendere i rischi e agire di conseguenza. Questi ultimi, quando diventano vittime, possono riscontrare profonde difficolta a denunciare quanto subito. Il problema, come dimostrano i numeri, è più radicato di quanto si possa pensare.
Stefania Cirillo





