Federica Abbate è tornata, ma non nella sua solita veste, come autrice, ma come cantante. E al pubblico dona una nuova parte di sé stessa, molto più pop e accattivante. Questo perché il 20 maggio 2026 è stato pubblicato su tutte le piattaforme il suo nuovo singolo Superman per Atlantic Records. Il brano, scritto dalla stessa Abbate insieme a noti autori pop della scena italiana come Alessandro La Cava, Davide Longhi e Maximilian Agostini è un vero e proprio inno femminile.

Un inno alla confusione delle donne

Il brano è un inno alla forza femminile. Alle donne che non hanno bisogno di Superman, ma solo di loro stesse e per questo, si salvano da sole. Come dice il ritornello: “Puoi mettere ogni cosa al suo posto ma aspetta un secondo non puoi salvarmi tu perché tu non sei Super… per me… non ci sono santi, supereroi soltanto delusioni ti richiamerò in astinenza d’attenzioni”. La Abbate crea quindi un brano capace di essere un megafono di dubbi e domande aperte. Quando non si ha la certezza di nulla, come recita la canzone nell’incipit: “Non so più se ci sono non so più se ci faccio lo sapevo forse tutto sono nella mia testa tra i pensieri in ostaggio dovrei mettere un punto vorrei solo scomparire fare i drammi con stile”. Queste parole sono il simbolo di una mente in conflitto, che non ha chiaro nulla, neanche sé stessa. Ed è in momenti simili che si cerca la conferma nelle altre persone, nelle relazioni in questo caso. Il tutto affrontato dalla cantautrice milanese con ironia e sarcasmo. Non esistono Superman o meglio Super men, che ci tengono una mano nel momento di bisogno, ma quando si affronta un periodo buio, prima di aggrapparsi agli altri, si deve partire da noi stessi. Il messaggio della canzone è molto profondo e veritiero, tanto che inizialmente il pezzo sembrerebbe di un’altra autrice. La stessa persona che ha chiuso i tormentoni estivi più famosi degli ultimi anni è riuscita a donarsi agli ascoltatori interamente. Con meno fronzoli e beats, ma con un’autenticità che resta in mente.

Produzione pop, ma una grande interpretazione vocale

La canzone è chiaramente un pezzo pop. Prodotto infatti da Clemente “Kende” Ferrari e Giordano Colombo, il brano anche come struttura ricalca quella delle classiche canzoni: la prima strofa, un pre-ritornello e il ritornello. Poi, una seconda strofa con nuovamente il chorus e il bridge che anticipa l’esplosione del ritornello finale. Oltre la classicità, ciò che colpisce in Superman è l’aspetto minimal della canzone. Le sonorità e le melodie pop fresche ed essenziali lasciano totale spazio all’interpretazione vocale, senza sovraccaricare l’arrangiamento.

Una tavola pronta per un matrimonio in Turchia.

Il ricordo delle pop star di oltreoceano

Lo stile della Abbate in Superman ricorda un po’ quello delle grandi star della musica americana. Di quelle un po’ di nicchia. Le strofe la rendono molto vicina a Julia Michaels in Issues, il ritornello a Billie Eilish, l’ironia e il sarcasmo ricordano Selena Gomez in Bad Liar. Ecco, questo testimonia come la Abbate conosca molto bene la musica e di come riesca a trasformarla in qualcosa di molto originale e personale non solo per gli altri, ma in primis per sé stessa.

Un brano di un’assoluta originalità

Il brano è originale. Perché? Proprio per la sonorità e per il messaggio che propone. Una sonorità acustica ed elegante non è scontata nel panorama discografico italiano dove imperversano il puro pop, la trap o il reggaeton estivo, visto l’inizio della stagione. Ovviamente questi generi non vanno sminuiti perché popolari, ma sicuramente sono generi dove la penna dell’Abbate colpisce in pieno, ma la sua voce non viene sempre valorizzata. In un pezzo come Superman, invece, la voce della cantautrice milanese è quella giusta. Poi per il messaggio: Superman, come la stessa Abbate ha spiegato, è il diario della fase di insicurezza nella vita di una ragazza che ripone, sbagliando, le sue conferme e il suo valore all’esterno, per accorgersi alla fine che nessuno può validarla. Questo messaggio è inedito nel panorama musicale del nostro Paese. Tante canzoni, infatti, parlano alle donne di essere forti, fragili, vulnerabili e di non vergognarsene, ma nessuno dice il come farlo. L’Abbate in questo fa un passetto in avanti. Non solo ti dice come, ma ci scherza anche su, spiegando alla fine che la bellezza di ritrovarsi e riconoscersi è proprio, forse, nel cammino.

Il video musicale

L’Abbate ha pubblicato una piccola anticipazione del brano sui suoi canali social nei giorni precedenti alla release ed ha scatenato la curiosità dei fan. Vedendo il video se ne capisce proprio la genialità della mossa. La milanese ha infatti un controllo incredibile non solo sulla sua identità artistica come voce e penna, ma anche sul suo modo di promuoversi. Nel video, infatti, si vede la cantante che si accinge all’altare. Lo sposo è Francesco Monte, Sal Da Vinci l’officiante della cerimonia, le damigelle Sarah Toscano e Clara, tra gli invitati Rovazzi e Fred De Palma. Cantanti e personaggi pubblici che muovono l’attenzione del pubblico, e la Abbate questo lo sa bene. La loro presenza, infine, indica anche il rispetto portato alla cantautrice dalla scena musicale milanese e non. Federica Abbate sa quindi scrivere, cantare e raccontare. Il pubblico italiano darà finalmente a Superman la chance di diventare la hit che la Abbate merita?

Layla Perroni