Venerdì mattina, su un’autostrada della Virginia, l’autista di un autobus ha causato un incidente stradale rivelatosi mortale per alcune persone coinvolte. Lo scontro ha causato il decesso di almeno cinque persone, quaranta invece i feriti. La polizia locale ha dichiarato che l’uomo è accusato di duplice omicidio colposo. Le cause che hanno provocato l’incidente sono ancora in fase di valutazione. Attualmente Jing S. Dong, il quarantottenne alla guida dell’autobus, ha riportato ferite non mortali.
In Virginia il conducente dell’autobus ha provocato la morte di 5 persone, decine i feriti
Secondo una prima ricostruzione fornita dalla polizia, l’autobus non ha rallentato pur essendoci traffico sull’autostrada. Il mancato rallentamento ha causato una reazione a catena che, alle 2:35 del mattino (ora locale), ha coinvolto numerosi veicoli. Il conducente ha dapprima colpito una Chevrolet Suburban che, a sua volta, a urtato un SUV Acura, estendendo così l’incidente a più vetture. Quattro persone a bordo dell’Acura — tra cui due minori—, che ha preso fuoco subito dopo la collisione, sono morte sul colpo, così come la persona presente nella Suburban.
Quattro delle cinque vittime sono state indentificate come una famiglia composta da un uomo di 45 anni, una donna di 44, una ragazza di 13 anni e un bambino di 7. La polizia ha riferito alla CBS News Boston che il gruppo, proveniente da Greenfield, si stava dirigendo a un matrimonio in Carolina del Sud. La vittima a bordo del SUV è stata identificata come una ragazza di 25 anni, del Massachusetts. Altre quattro persone, tre delle quali in condizioni gravi, sono stata trasportate immediatamente negli ospedali vicini.
Anche la NTSB indagherà sull’incidente
Una prima ricostruzione dell’incidente fornita dalle autorità locali ha spiegato che le macchine, avvicinandosi a una zona di lavori in corso, ha iniziato a rallentare. Il conducente a bordo dell’autobus, tuttavia, potrebbe non aver rallentato a sufficiente o potrebbe non aver rallentato affatto. Congiuntamente, il National Transportation Safety Board (NTSB) sta indagando sulla vicenda. Un membro dell’NTSB, Tom Chapman, ha dichiarato: «Sembra abbastanza chiaro che, se c’è stata una frenata, non è stata molto efficace, data la velocità e la gravità dell’impatto». Ciononostante, è «troppo presto per sapere esattamente cosa sia successo a bordo del veicolo», ha aggiunto. Il rapporto preliminare dell’agenzia, disponibile entro i prossimi 30 giorni, prevede un’analisi accurata delle «attività del conducente nelle 72 ore precedenti all’incidente». Lo scopo, riferisce Chapman, è anche di cercare «problemi di sonno, distrazioni, potenziali problemi legati all’uso di droghe o alcol».
Stefania Cirillo





