Un’esplosione avvenuta domenica in un edificio nel nord-est del Myanmar, che si ritiene fosse adibito a deposito di esplosivi per l’attività mineraria, ha causato la morte di oltre 50 persone, secondo quanto riferito dai soccorritori e da media indipendenti. Circa altre 70 persone sono rimaste ferite nell’esplosione avvenuta intorno a mezzogiorno nel villaggio di Kaungtup, nel comune di Namhkam.
La zona, situata a circa 3 chilometri (2 miglia) a sud del confine cinese, è sotto il controllo dell’Esercito di Liberazione Nazionale Ta’ang, un gruppo armato etnico che si è scontrato sporadicamente con il governo centrale del Myanmar. Un soccorritore accorso sul luogo dell’esplosione ha riferito all’Associated Press che entro domenica sera erano stati recuperati 46 corpi, tra cui sei bambini, che sono stati poi portati al crematorio.
I media birmani, tra cui l’agenzia di stampa online Shwe Phee Myay dello Stato Shan, hanno riportato un bilancio delle vittime compreso tra 50 e 55. Hanno pubblicato foto e video che mostravano il fumo dell’esplosione in Myanmar, gli edifici danneggiati e i detriti rimasti dopo l’impatto.
Un soccorritore accorso sul luogo dell’esplosione ha riferito ad Associated Press che fino alla serata di domenica erano stati recuperati 46 corpi, fra cui quelli di 6 bambini. Ha aggiunto che i corpi sono stati portati via per la cremazione. Il soccorritore, che ha parlato in forma anonima per motivi di sicurezza, ha riferito che 74 feriti sono stati trasportati nell’ospedale della cittadina e che le operazioni di soccorso stanno continuando. Un altro soccorritore a Namhkam, che ha parlato anche lui in forma anonima, ha riferito che circa 40 persone sono rimaste uccise e che più di 100 case vicino al luogo dell’esplosione sono state danneggiate.
Alcuni media birmani, fra cui l’agenzia di stampa online Shwe Phee Myay dello Stato Shan, hanno riportato un bilancio dei morti più alto, compreso fra 50 e 55. Anche per la Bbc sono ora 55. Hanno pubblicato foto e video che mostrano il fumo dell’esplosione, gli edifici danneggiati e le macerie lasciate dall’esplosione.





