Vivere in guerra ti cambia la vita. Marie Colvin decise di raccontare come, dando voce al dolore che affligge i civili bombardati costretti a vivere sperando di sopravvivere. Lo fece non tanto per deontologia professionale, ma poiché sentì l’esigenza di gridare al mondo quanto, lontano dalla quiete delle abitazioni occidentali, si stessero consumando orrori orchestrati da potenti e avidi governatori. Svolse il suo lavoro da inviata in Sri Lanka, Iraq, Afghanistan, Libia e Siria. Fu lodata come giornalista e morì da moderna eroina proprio sul campo di guerra. La sua straordinaria storia arriva in prima visione televisiva grazie a “A Private War“, film del 2018 diretto da Matthew Heineman.

Il regista esplora i luoghi di un’Oriente desertico in cui l’unica cosa a prendere prepotentemente vita è la violenza scaturita da ordigni e armi da fuoco. Lo fa attraverso gli occhi di una donna coraggiosa, che si interroga su come risorse e denaro siano la faccia di un mondo che privilegia i pochi per distruggere il popolo. La guerra è strettamente di chi la vive: scolpisce il corpo, privandolo della potenza di esprimersi in toto, e ferisce l’anima, arricchendola di suoni, immagini e odori con i quali è difficile convivere. Nonostante ciò, raccontare l’abominio equivale a dire la verità. “A Private War” omaggia una persona che si consumò di tale dipendenza. Il film trae ispirazione dall’articolo “Marie Colvin’s Private War“, scritto da Marie Brenner e pubblicato su Vanity Fair nel 2012.

Trama e cast di “A Private War”

Maria Colvin (Rosamund Pike) è una reporter di guerra statunitense che lavora per il Sunday Times fino al 1985. Vince diversi premi per il suo impegno in Oriente e per imprese giornalistiche tra le quali primeggiano due interviste a Gheddafi e una ad Arafat. Stringe un sodalizio lavorativo con il fotografo freelance Paul Conroy (Jamie Dorman), insieme al quale realizza diversi reportage in Siria, Cecenia, Iraq, Afghanistan e Libia. Per Colvin raccontare le guerre dal punto di vista dei civili è una missione di vita che la consuma sia interiormente che fisicamente.

La giornalista perde infatti la vista da un occhio a seguito di un esplosione di una granata, ma imperterrita continua a svolgere il suo compito di testimone delle verità che si celano dietro la guerra. Con la sua bandana all’occhio, che la da l’aspetto di una vera piratessa, continua a incontrare chi viene distrutto quotidianamente dalla guerra e respira insieme a loro la desolazione creata dalle macerie. Muore a seguito dell’assedio di Homs insieme a Paul Conroy il 22 febbraio del 2012, combattendo quella che era ormai diventa anche la sua guerra.

Jamie Dorman e Rosamund Pike in "A Private War" - Photo Credits: Daily Mail
Jamie Dorman e Rosamund Pike in “A Private War” – Photo Credits: Daily Mail

Dove vedere il film con Rosamund Pike

A Private War” sarà trasmesso in prima serata su Rai 3. Il film dal forte impatto visivo e emozionale andrà in onda a partire dalle 21.20.

Marta Millauro

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