La società Acea Energia, società competente per la fornitura di energia elettrica e gas, è stata sanzionata dal Garante della privacy. L’autorità amministrativa indipendente istituita dalla legge per vigilare sul rispetto delle norme in materia di trattamento dati ha ritenuto Acea responsabile dell’uso indebito dei dati.

Perché Acea è stata sanzionata dal Garante della privacy?

Secondo quanto emerso, Acea Energia avrebbe fatto un uso indebito (violazione di sicurezza che comporta la distruzione, perdita, modifica, divulgazione o accesso non autorizzato a dati personali) di dati inesatti e non aggiornati. Le persone coinvolte, come riporta il Post, sono circa 1.200. Ognuna di loro sfruttata per stipulare contratti di fornitura in realtà mai richiesti. Pare che i dati venissero raccolti attraverso agenti porta a porta. Questi ultimi, provenienti da una società esterna, erano stati assunti con l’obiettivo di cercare e trovare nuovi potenziali clienti. I nuovi dipendenti hanno pensato fosse saggio immortalare attraverso degli scatti i documenti dei malcapitati. I dati raccolti, poi, sono stati utilizzati per sottoscrivere contratti all’insaputa delle persone, anche attraverso la realizzazione di firme false. Tuttavia, perché è stata sanzionata Acea?

L’azienda è stata sanzionata perché non ha adottato le misure necessarie non solo per prevenire l’utilizzo ingannevole dei dati, ma anche per non aver vigilato correttamente sulle aziende esterne incaricate. È stato il Garante della privacy a evidenziare l’assenza di un sistema adeguato per di recall. Questo infatti si pone come uno strumento importante per verificare ulteriormente la volontà dei clienti a voler effettivamente stipulare un contratto con l’azienda.

I fatti sono emersi dopo l’arrivo di alcune segnalazioni da parte di utenti che, inconsapevoli della sottoscrizione del contratto, si era trovati servizi attivati o solleciti di pagamento. Il Garante non ha solo sanzionato Acea Energia, ma ha anche richiesto che l’azienda metta in atto gli strumenti e le procedure necessarie affinché casi analoghi non possano più ricapitare.

Stefania Cirillo